Emilia Romagna. Gioco d’azzardo, 3,7 milioni per combatterlo

Via libera al Piano regionale da 3,7 milioni di euro per potenziare prevenzione, assistenza e recupero dalla dipendenza da gioco d’azzardo, e a salvaguardia di luoghi sensibili come le scuole. Le risorse serviranno in gran parte (3,6 milioni) a realizzare interventi territoriali e per questo verranno trasferite alle Ausl, in base alla popolazione residente: Romagna 909.512 euro; Bologna 708.661 euro; Modena 568.092 euro; Reggio Emilia 431.065 euro; Parma 362.221 euro; Ferrara 282.605 euro; Piacenza 232.140 euro; Imola 107.915 euro.

La Regione si riserva una quota residua (110mila euro) per attività di formazione di chi si occupa del problema a vario titolo. “Il piano – spiega l’assessore regionale alla Salute, Sergio Venturi – ha la finalità di tutelare le fasce più deboli e maggiormente vulnerabili. Non solo, puntiamo anche ad aumentare la consapevolezza sui fenomeni da dipendenza e a favorire un approccio consapevole e critico al gioco “.

Nel 2016 le persone affette da ludopatia seguite dai Servizi per le dipendenze sono state 1.382, un dato in aumento dal 2010, quando i giocatori trattati erano 512. Tra gli interventi, anche la promozione del marchio etico SlotFreeER, voluto dalla Regione per gli esercizi commerciali liberi da slot; il collegamento con i Centri anti-usura e gli altri soggetti che si occupano di sovraindebitamento; la collaborazione con le scuole che sperimentano progetti di prevenzione, la limitazione dell’offerta di giochi d’azzardo anche salvaguardando questi luoghi sensibili o gli ospedali.

 

Carmela Vigliaroli

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