Emilia Romagna. Meglio le carceri italiane, i detenuti stranieri prediligono il nostro sistema

Ignazio De Francisci, procuratore generale della Corte d’Appello di Bologna, ribadisce, come già fatto in passato, la ‘predilezione’ dei criminali stranieri per le carceri italiane. Lo ha fatto in un passaggio della sua relazione all’inaugurazione dell’anno giudiziario nella quale ha fatto l’esempio di Norbert Feher che una volta catturato in Spagna dopo gli omicidi commessi in Emilia Romagna, ha fatto sapere di accettare l’estradizione in Italia. Il procuratore generale nella sua relazione si è anche soffermato anche sulla difficoltà di portare a termine i mandati d’arresto europei, a causa delle ‘cattive’ condizioni di alcune carceri straniere.

De Francisci ha sottolineato che l’Italia “non solo è diventata un paese “importatore di detenuti stranieri”, che preferiscono il nostro sistema a quello del loro paese, ma “diventerà ben presto una sorta di ‘paradiso penale’ per i latitanti dei paesi dell’Est”.

 

 

Carmela Vigliaroli

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