Fase 2 al maschile ma ora #datecivoce

Prefetture, direzioni generali, assessorati, commissari: dei 1.400 incarichi legati all’emergenza Coronavirus – tra strutture pre-esistenti e create ad hoc -, solo il 20% è stato assegnato a delle donne. “Più ci si avvicina ai ruoli-chiave, più la forbice con gli uomini aumenta”. La riflessione contenuta nella ricerca di Openpolis, prestigiosa fondazione di data journalism, conferma che è tempo – adesso! – di cambiare. L’Italia non può ripartire senza le donne: e se nella task force governativa che gestirà ‘la Fase 2’ ce ne sono solo 4 – su 17 persone –, vale la pena di ascoltare un appello che parte anche da Genova, ottenendo uno straordinario numero di adesioni. “Vi abbiamo dato ascolto, ora #datecivoce”: un gruppo di donne della società civile, a nome personale e in rappresentanza di associazioni con decine di migliaia di associati, ha indirizzato una lettera al premier Giuseppe Conte e a Vittorio Colao, responsabile della task force governativa. Sono imprenditrici, artiste, insegnanti, dirigenti, infermiere, scrittrici, casalinghe, ricercatrici, medici, giornaliste, deputate, farmaciste, manager. “Perché le donne ci sono state e ci sono ancora, in questa crisi. Hanno lottato, sopportato, subìto, sperato e disperato. Insieme agli uomini e forse anche più di loro. Tutto ciò – purtroppo – non ha trovato un’adeguata rappresentazione nei centri di decisione pubblica e collettiva”.

Tra le oltre cinquantamila persone che hanno aderito – in un movimento di opinione trasversale che non può essere politicamente etichettato – sono moltissime le liguri. E una delle leader dell’iniziativa è una genovese: Giovanna Badalassi, economista e ricercatrice, analista del settore welfare. Racconta come sia nata l’idea, all’inizio di aprile: “E’ successo tutto partendo da una chat tra persone che si conoscevano da tempo, e che si confrontavano su temi di attualità ed economia con un occhio a quel che accade nel mondo femminile”. Quando sono saltati fuori i primi nomi della task force che dovrà far ripartire il nostro Paese – ricorda -, c’è stato un sussulto. “Durante la crisi il ruolo delle donne è emerso chiaramente, però nessuno è sembrato voler raccogliere questa esperienza”. Un sussulto, uno sfogo, un’idea: la missiva e l’appello – accompagnato dall’hashtag #datecivoce – in poche ore hanno ottenuto un arcobaleno di adesioni, comprese quelle di molti parlamentari. “Se abbiamo bisogno di una ‘cura’, è sbagliato affidarsi solo agli uomini”. Ora basta. “Siamo state fondamentali durate questa crisi, dimostrando di avere un diverso modo di vedere le cose e – soprattutto – le priorità. Come si fa a fare a meno di noi?”. No, non si può. “Tra poco ci sarà il momento di ricostruire il Paese. In questa riscoperta di un nuovo approccio alla cosa pubblica, la voce di noi donne va ascoltata e considerata ad ogni livello decisionale. Non è un caso che negli Stati a guida femminile ci sia stata una risposta alla crisi mediamente più efficace, accompagnata a un’attenzione dichiarata al benessere psicologico e alla comunicazione”.


A firmare la lettera, tra le altre, Cristina Rossello di Forza Italia (come Progetto Donne Futuro) e Laura Boldrini (Pd), la presidente di Confagricoltura Donna, Emma Bonino, Alessandra Oddi Baglioni, Josefa Idem, Giovanna Melandri, Annamaria Tarantola, poi Veronica Giannone per il Gruppo Misto e Susanna Camusso, Tosca. Tra gli uomini il deputato Polo Lattanzio (M5S), Marco Cappato, Piero Chiambretti, Luciano Cimmino.

“Genova e la Liguria hanno una grande tradizione, su questi temi. E anche qui le donne meriterebbero maggiore presenza, nei ruoli-chiave”, continua Badalassi, coautrice del blog www.ladynomics.it. “Ci sono individualità eccellenti, però dobbiamo puntare ad un discorso collettivo”. Adesioni, che boom. “Questa è una esperienza molto intensa. Siamo ancora all’inizio: speriamo lasci comunque un segno culturale”.

Per aderire all’iniziativa è possibile inviare una mail indicando il proprio nome e cognome e, facoltativo, il titolo professionale all’indirizzo: datecivoce@gmail.com.

L’elenco completo delle adesioni, anche individuali, in costante corso di aggiornamento, è visibile sulla pagina ufficiale facebook di #Datecivoce https://www.facebook.com/Dateci-Voce-103084384708806/



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