Fase 2, ancora incerti i dati sugli effetti della riapertura

Dati non ancora convincenti, perché non sono completi e perché comunque rendono difficile capire l’impatto dell’apertura. Il ministero della Salute chiederà alle Regioni l’invio di nuovi numeri, da valutare in base ai 21 indicatori che servono a segnalare se l’epidemia riprende in qualche zona del Paese. Oggi è il giorno nel quale valutare i risultati delle varie realtà locali, ma non è detto che la situazione nei territori sarà ricostruita al meglio. Del resto, fanno notare gli esperti, non è facile osservare già gli effetti delle riaperture di lunedì 4 maggio, al fine di valutare le cosa far ripartire il 18. Bisogna infatti considerare i tempi dell’incubazione della malattia, che sono in media di 5-6 giorni ma che in certi casi possono raggiungere anche i 12, e quelli necessari a svolgere i test. Di solito i tamponi non si fanno ai primi sintomi ma dopo qualche giorno.repApprofondimento

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