Fase 2, il governo pensa a deroghe al Codice degli Appalti per accelerare i cantieri

MILANO – Far passare la ripresa economica attraverso il rilancio accelerato dei cantieri. Il governo dovrebbe mettere proprio gli appalti al centro del programma di semplificazione normativa per dare volano alla difficile ripartenza del Paese.

Una operazione rapida, che il premier Conte vorrebbe mettere in campo nel giro delle prossime settimane. E un’operazione necessaria, alla luce delle complicazioni normative che la mole di decreti prodotta in questi giorni dall’esecutivo – da ultimo, il testo sterminato noto come dl Rilancio – ha esacerbato.


Proprio una situazione che gli operatori del comparto delle costruzioni hanno da tempo additato come uno dei principali problemi. Da ultimo, come sollevato dalle associazioni dell’edilizia, proprio mentre il presidente del Consiglio prometteva un freno all’impazzimento burocratico con l’ennesimo provvedimento di semplificazione emergeva la bozza del regolamento attuativo del codice degli appalti. Un ennessimo testo monstre che supera per numero di articoli (313) quello del codice originario (220).
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