Fase 2, Regioni ancora critiche. Boccia: ‘Chi sbaglia paga’

Non si placa il dibattito sulla Fase 2 e sulle riaperture con le Regioni del nord che chiedono cautela sulla ripartenza.

Il virus c’è ovunque, non è soltanto in Lombardia, quindi bisogna andare cauti ovunque”, dice il governatore Fontana che arriva a ipotizzare che per eventuali nuove zone rosse la decisione vada affidata alle Regioni. “Adesso si dice il caso Lombardia, in realtà non è un caso Lombardia. E’ un caso Lodi Cremona, Bergamo Brescia e Piacenza, perché sono” quei territori “che hanno avuto una diffusione assolutamente anomala rispetto a tutto il resto”. E’ quanto ha sottolineato il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, in collegamento con Mattino Cinque, parlando dell’epidemia di Coronavirus. Anche il sindaco Sala fa sapere di aver chiesto prudenza al premier.

Dal Piemonte anche il governatore Cirio invita alla cautela.

Chi sbaglia si assumerà la responsabilità dell’aggravamento della condizione sanitaria del proprio territorio”, avverte il ministro Boccia.  A questa affermazione replica il governatore del Veneto Luca Zaia. Il Governo “ha l’obbligo della vigilanza, di intervenire impugnando le ordinanze” precisa Zaia. “Ma lo deve fare con tutti quelli che le hanno fatte – precisa – non si fa per colore politico, si fa per ordinanza”.

“Il rischio di sanzioni c’è sempre” in relazione all’attuale conflitto tra il decreto veneto e il dpcm sul tema delle passeggiate. Lo dice il governatore del Veneto Luca Zaia. “Dico a tutti di mettersi una mano sulla coscienza – continua alludendo alle forze dell’ordine chiamate a sorvegliare l’applicazione – se multiamo la gente perchè cammina”. “Spero che il Governo – aggiunge – si metta una mano sulla coscienza e trovi una soluzione dopo la figuraccia che è stata fatta“.

   


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