Figc e Lega di serie A al governo “Il protocollo va cambiato”

ROMA- Figc e Lega chiedono al governo di cambiare il protocollo per poter iniziare gli allenamenti di gruppo. I nodi sono soprattutto la responsabilità civile e penale dei medici sportivi, i ritiri chiusi (e costosissimi) e la quarantena per tutto il “Gruppo” in caso di un positivo. Ma il tempo è poco, la data prevista è lunedì 18: probabile che molti club continuino con gli allenamenti individuali. In attesa di capire cosa succederà.

“Si è tenuto stamattina, in un clima di fattiva collaborazione, l’incontro fra la Figc, la Lega di serie A, il presidente della Fmsi Maurizio Casasco e il rappresentante dei medici della serie A, Gianni Nanni. Sono stati analizzati i punti del protocollo difficilmente attuabili e sono state costruttivamente elaborate alcune integrazioni atte a risolvere problematiche oggettive. Vi è stata una generale condivisione delle proposte finali, formulate per garantire una ripresa in piena sicurezza degli allenamenti di gruppo, che verranno tempestivamente sottoposte al Ministero dello Sport, al Ministero della Salute e al Cts”. Ma Speranza, Spadafora, Brusaferro e c. faranno un passo indietro? Non è facile. Forse potrebbero cedere sui ritiri chiusi, consentendo ai giocatori di andare a casa dopo l’allenamento. “Quello che ci preoccupa rimane il tema del positivo che manda tutta la squadra in quarantena”, lo ha detto il presidente della Federcalcio, Gabriele Gravina. “E’ un tema che affrontiamo con determinazione e anche con attenzione -aggiunge il numero uno del calcio italiano alla Rai-, per evitare un rapporto stressato che porti tensioni e il blocco del campionato”. Infine sul tema della responsabilità penale dei medici, Gravina osserva: “L’Inail con una sua circolare ha già chiarito che c’è responsabilità solo in caso di dolo e di colpa grave”. Gravina inoltre resta convinto che ci sia la possibilità ancora di fare playoff e playout, ma i presidenti non ne hanno mai parlato. “L’idea non è accantonata, dobbiamo farci trovare pronti a qualsiasi possibilità”. Lo dice Gravina, in merito alla possibilità di concludere la Serie A tramite i playoff. “Adesso c’è la possibilità che il 13 giugno si riprenda con un calendario ricco di impegni. Noi però dobbiamo essere pronti a tutto dunque valutiamo anche modalità diverse come i playoff”. L’Inter ha già fatto sapere che non ha spazio per tutti ad Appiano, Napoli e Bologna stanno per arrendersi. Altri potrebbero continuare solo individualmente. Ma come fare allora a giocare il 13 giugno? Lo spazio si stringe sempre di più. Anche la serie B spera di riprendere gli allenamenti, “ma solo se il protocollo sarà appplicabile”.


Ma in serata su Rete 4 il ministro Spadafora è stato disponibile a ritiri aperti e non chiusi, i giocatori potrebbero tornare a casa dopo l’allenamento. “Lunedì dovevano riprendere gli allenamenti del calcio sulla base di un protocollo che non ho deciso io o il Comitato tecnico scientifico, ma un protocollo che un mese fa mi hanno proposto la Figc e la Lega A. Oggi con mia sorpresa capiamo che la Lega ha difficoltà ad applicare il protocollo che ci ha proposto, soprattutto rispetto al fatto che le squadre dovrebbero andare in autoisolamento, ma questa non è una cosa che gli abbiamo chiesto noi o il Cts ma ce lo avevano proposto loro. Oggi si rendono conto che le squadre per cominciare questo autoisolamente lunedì non hanno le strutture, gli alberghi, i centri adatti per poterlo fare. Questo ce lo hanno proposto loro e se non sono in grado di farlo ne prendiamo atto, vedremo con il Cts”. Ma allora chi ha voluto i ritiri chiusi per due settimane? La Lega di A? La famosa commissione Figc che da quasi un mese non ne azzecca una? Inoltre il ministro ha spiegato: “Quarantena singola in caso di positività come in Germania? Con l’evoluzione dei prossimi 10 giorni, quando dal 18 maggio ci sarà la vera riapertura, perché avremo milioni di italiani che torneranno alle loro attività, se la curva del contagio ce lo consentirà, massima disponibilità da parte nostra a rivedere in maniera meno stringente anche questa regola. Vediamo in questi giorni, ma l’auspicio è che le regole in vigore che abbiamo concordato insieme possano essere rispettate. Nessuna ostruzionismo e nessuna volontà dei creare difficoltà”, ha aggiunto Spadafora.Serie A

Fonte originale: Leggi ora la fonte