Gambettola. Al Teatro Comunale di Gambettola la musica incontra il teatro

Il Concerto per Jack London, è un melodramma jazz d’amore e pugilato che vede incontrarsi teatro e musica e porta alla ribalta musicisti di caratura internazionale quale Fabrizio Bosso alla tromba e Luciano Biondini alla fisarmonica, accompagnati da un narratore di calibro quale Silvio Castiglioni.

Un appuntamento, quello di Mercoledì 7 Febbraio al Teatro Comunale di Gambettola  che presenta al pubblico un progetto inedito, il fiore all’occhiello di Ater, Associazione Teatrale Emilia Romagna, che ne cura la circuitazione nei teatri del territorio che ne hanno accolto la bellezza e la suggestione. Il concerto è in programmazione nei teatri di Gambettola (7 febbraio), Russi (8 febbraio), Busseto (9 febbraio), Parma (1marzo), 15 marzo (Casalecchio), Mirandola (17 marzo) e Carpi (20 marzo) anche in una duplice versione che prevede, in alcuni casi, la presenza dell’Orchestra Regionale dell’Emilia Romagna.

Lo sviluppo artistico del progetto è stato affidato a Silvio Castiglioni per la parte testuale e di regia e a Fabrizio Bosso e Luciano Biondini per le musiche. Ne scaturisce un omaggioallo scrittore statunitense più tradotto, di cui nel 2016 di celebrava il centenario della morte, il padre di Zanna Biancae del Richiamo della foresta, giornalista, ma anche cercatore d’oro, pescatore di ostriche, vagabondo, attivista sociale e tanto altro, ed ebbe un enorme successo grazie ai suoi romanzi.

Lo spettacolo è tratto dal suo racconto The Game (Il gioco o Lo sport del ring, a seconda delle traduzioni), liberamente adattato da Silvio Castiglioni per renderlo congeniale per la scena. Un racconto di pugilato al ritmo del miglior cronista sportivo quale seppe essere, tra le tante altre cose, e insieme una commovente e straziante storia d’amore. Sullo sfondo la colonna sonora duttile e sulfurea della tromba di Bosso e della fisarmonica di Biondini.

NOTE DELL’AUTORE

In scena insieme a Bosso? Onorato! Molto onorato, ho pensato quando ho ricevuto la proposta di lavorare con questo gigante della musica contemporanea, ma cosa faccio?…. È così che sono inciampato in London, mio vecchio mai tramontato amore. E chi non è stato innamorato di London? Un vero americano a tutta birra. Prima mi sono rivolto alle grandi epopee dello Yukon, i cani da slitta, il gelo, il London estremo e anche più famoso, poi mi sono ricordato di un racconto di boxe che da sempre ho amato e lasciato chiuso nel cassetto in attesa di una occasione per riportarlo alla luce… Eccola, l’occasione. Lui era stato un impareggiabile cronista di boxe, quando la boxe era semi clandestina. Ha scritto anche di un grande pugile nero, quando ai neri era proibito combattere – come era proibito alle donne assistere agli incontri! Come succede nel nostro racconto. “The game” è bellissimo. Ma anche lunghissimo. Bisognava tagliarlo e tagliarlo, spietatamente, sperando di non perdere tutti i sapori forti che lo abitano. London, nato dalla stessa palla di fuoco che ha generato il grande jazz. Abbastanza popolare e abbastanza ribelle, e che è riuscito a non farsi rinchiudere in nessun genere, pur bazzicandone tanti, proprio come Fabrizio Bosso, un artista in grado di attivare una potente apertura d’ascolto, capace di accompagnare con la tromba anche una mamma che sussurra la ninna nanna alla sua bambina, e ovviamente di fare anche tutto il resto, e scatenare un temporale dal nulla! E poi Luciano Biondini, con la fisarmonica, checi accoglie in un suo straziante e melanconico ring sonoro.

Prenotazioni e biglietteria – ultimi biglietti prenotabili on line su vivaticket  –. Intero  € 15,00 – Ridotto (Over 65 e Under 18) € 12,00 –

RITIRO BIGLIETTI ENTRO LE 20.30 DEL GIORNO DI SPETTACOLO

 

 

Carmela Vigliaroli

cvigliaroli@giornaledelrubicone.com