Gambettola. Al teatro comunale “Storie di Zhoran”, storie di zingari e violini

Nel ricco cartellone del teatro comunale di Gambettola non poteva mancare uno spettacolo dedicato al Giorno della memoria e mercoledì 24 gennaio gli spettatori saranno partecipi di un dramma che ha interessato ebrei e zingari durante l’olocausto nazista.          

Alcuni dicono che gli Zingari sono i discendenti della stirpe di Caino padre dei suonatori di flauto e tamburo, maledetti e costretti a viaggiare per il mondo, per l’eternità. Altri invece dicono che gli Zingari hanno fabbricato i chiodi della croce di Cristo per questo la loro genia è maledetta e costretta a viaggiare per l’eternità. Molti pensano che gli Zingari sono costretti a viaggiare perche maledetti, ma maledetto da chi? Maledetti da dio o dagli Uomini, altri figli di Adamo? Chi maledice? Chi odia? E perché ?
L’Esodo:  Le tesi più accreditate fanno risalire l’inizio del lungo esodo degli Zingari al Medio Evo, quando l’intera popolazione di una zona dell’india nord occidentale cominciò la sua migrazione, per ragioni non accertate.
Da allora chiamati in diversi modi gli Zingari hanno continuato a viaggiare in un lungo e in largo per il mondo, per lo più scacciati, in un lungo e infinito esodo fatto di ricerca di possibilità, ma soprattutto di discriminazione, emarginazione e persecuzione, fino alla più atroce ed insensata barbarie della storia recente dell’uomo, quella dello sterminio nei campi di deportazione Nazisti.
La Memoria:   La Memoria è il filo che ci lega a ciò che è stato, alla storia, al passato, ci permette di ricordare e non dimenticare.
Intorno alla metà del secolo scorso, durante l’olocausto nazista degli Ebrei, con il macabro pretesto della “pulizia Etnica”, migliaia di Zingari vennero uccisi nei campi di sterminio.
Nel culto del mito del Super uomo, della razza superiore, atroci barbarie vennero commesse sotto lo sguardo attonito del mondo.
Ma cos’è un uomo? La Razza? Il pregiudizio?
Uno Zingaro, Zhoran (Giuseppe Ciciriello) con il suo violino e il suo amico Borhat (Piero Santoro) alla fisarmonica, cercano di rispondere a queste domanda, raccontando storie, storie di Zingari e violini.

Lo spettacolo verrà  replicato il giorno successivo in matinèe per le scuole

Prenotazioni e biglietteria – È possibile prenotare  on line su vivaticket  ,  telefonicamente al 392 6664211 o inviando una mail a info@teatrodeldrago.it -oppure   direttamente in teatro,  a partire da un’ora prima dell’inizio di ogni evento. Intero  € 10,00 – Ridotto (Over 65 e Under 18) € 8,00 –

https://www.youtube.com/watch?v=E9j8Vd44tMA

 

 

Carmela Vigliaroli

cvigliaroli@giornaledelrubicone.com