GATTEO. MARINA FABBRI E LE DONNE IN TERRACOTTA “BARBARICA”

 Volti e corpi femminili realizzati plasmando l’argilla,  modellati su trame di ferro che li sostengono: la scultrice Marina Fabbri porta la sua sensibilità artistica a Gatteo per la tradizionale mostra che la  Biblioteca Ceccarelli ospita ogni anno in occasione della Festa patronale di San Lorenzo. Venerdì 28 luglio alle 18,00, con un aperitivo insieme all’artista, si taglia così il nastro a un allestimento, dal titolo “Materia e Memoria”, che mette al centro la forza espressiva della figura femminile.

“Ogni estate la mostra in biblioteca – introduce l’assessore alla Cultura Stefania Bolognesi – vuole dare voce a materiali, discipline e generi diversi:  fotografia, metalli, pittura, persino illustrazioni e fumetti. Quest’anno Marina c i porta a scoprire un uso non convenzionale di un materiale povero come la terracotta, che nella sua semplicità diventa incisivo e persino brusco se modellato con vigore e abbinato alla durezza del metallo”.

Allieva del Premio Faenza Ana Cecilia Hilar, nonché di ceramisti faentini di respiro internazionale, Marina Fabbri ha saputo nel tempo aprirsi alle diverse discipline trovando nella scultura ceramica la propria dimensione espressiva . A Gatteo espone teste di donne plasmate con la terracotta, modellate con tocco sfuggente enfatizzandone i colori terrosi, e sinuosi busti  di donna appesi, sostenuti da reti metalliche attorcigliate, che fanno loro, al contempo, da gabbia e da sostegno.  

 

 

Carmela Vigliaroli

cvigliaroli@giornaledelrubicone.com