I commercianti “occupano” la scalinata di piazza di Spagna

12 maggio 2020

“Il 18 non apriremo per protesta: serve un piano di lungo respiro, altrimenti ci faranno morire lentamente”. Hanno scelto la scalinata di Trinità dei Monti per far sentire la loro voce gli oltre 200 imprenditori, tra negozianti, albergatori e mediatori immobiliari, in protesta contro il governo e il Comune di Roma. “Chiediamo misure concrete – dice David Meyer Naman, titolare di 400 punti vendita in Italia nei quali lavorano 200 dipendenti – servirebbe la decontribuzione degli stipendi, la convertibilità dei crediti di imposta a carico dei lavoratori”. Chiedono finanziamenti a fondo perduto, delle agevolazioni sui canoni di affitto. “A Roma è necessario aprire immediatamente la zona a traffico limitato (Ztl) del centro storico – aggiunge Antonio Taddei, titolare di otto punti vendita da via dei Giubbonari al rione Prati – ci attende un calo del giro d’affari dell’80 per cento: i turisti non ci sono. Non è pensabile immaginare che i romani arrivino dalle periferie in bicicletta come afferma la sindaca Raggi”.

 

di Cristina Pantaleoni e Luca Monaco



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