I soldi del Recovery Fund? Assist di Conte alla Raggi

Giocare una carta elettorale a favore di Virginia Raggi: da molti è stato letto così l’intervento del premier Giuseppe Conte che, intervistato da Maria Latella alla Festa dell’Unità di Modena, ha parlato della gestione del Recovery Fund. Il nostro Paese è reduce dalla fase più acuta di una pandemia ed è per questo che il governo ha “l’obbligo morale” di portare a casa un piano di ricostruzione concreto da realizzare nel più breve tempo possibile. L’esecutivo, che ora è distratto e intimorito dall’esito delle elezioni Regionali, dovrebbe concentrarsi appunto sulle strategie per il rilancio dell’Italia: sarà necessario elaborare una linea in grado di sfruttare al meglio i 209 miliardi che arriveranno dall’Europa.

Non verrà sprecato un solo euro“, ha scandito a chiare lettere il presidente del Consiglio. L’avvocato, accolto dai calorosi applausi dei militanti del Partito democratico, ha sottolineato che il suo intento è quello di pensare a uno statuto speciale per Roma, magari in sinergia sia con le forze di maggioranza sia con l’opposizione: “È la Capitale, è la nostra cartolina, gravata da tanti oneri. Dobbiamo mettere Roma nella condizione di poter migliorare“. E poi ha calato l’asso che ingolosisce e non poco il sindaco grillino: “Nel Recovery plan ci sarà un progetto significativo anche per Roma. Per Roma penseremo dei progetti rispettando caratteristiche storiche, culturali. La vogliamo più bella che mai“.

Tempistiche a favore

Come fa notare l’edizione odierna de Il Tempo, le tempistiche giocano a favore della Raggi: la disponibilità dei primi stanziamenti europei coinciderà proprio con la campagna elettorale per l’elezione del primo cittadino di Roma. Un vero assist elettorale alla pentastellata, che da poco ha ottenuto il via libera alla candidatura per il secondo mandato. Lo stesso Roberto Gualtieri, ministro dell’Economia, in audizione davanti alla Commissione Bilancio del Senato ha voluto mettere le cose in chiaro: “Il piano deve partire subito, dobbiamo essere consapevoli che bisogna spendere queste risorse appena arriveranno. Ed è giusto sapere che sarà dal 2021“.

Enzo Amendola, il titolare del dicastero per gli Affari Ue, ha assicurato che – come da cronoprogramma della Commissione – il testo sarà presentato tra gennaio e aprile 2021 perché questo è il calendario stabilito dall’Europa per tutti i 27 Stati membri: “Non ci sono né ritardi né divisioni nel lavoro preparatorio dell’esecutivo“. Dopo il semaforo verde del Comitato interministeriale al documento definitivo,si provvederà all’invio alle Camera per la scrittura del Piano di rilancio e resilienza dell’Italia al fine di avere tutto pronto entro il 15 ottobre. Questa rappresenta una data chiave: dovrà essere inviato a Bruxelles con la Nota di aggiornamento al Documento di programmazione economica e finanziaria.


Fonte originale: Leggi ora la fonte