Ictus, l’ospedale Bufalini primo centro HUB in Italia ad ottenere il riconoscimento ESO-Angels Award DIAMOND

Nell’ambito del programma per la cura dello stroke ESO-Angels Awards per il trimestre aprile-giugno 2020, l’ospedale Maurizio Bufalini di Cesena viene riconosciuto centro DIAMANTE. Per la prima volta in Italia un centro a elevata complessità di cura per lo stroke (centro hub per la terapia interventistica e fibrinolitica endovenosa) ottiene il più elevato riconoscimento Europeo nella cura dell’ictus cerebrale. Il progetto europeo Angels, a cui l’AUSL Romagna partecipa dal primo trimestre 2020 viene effettuato presso le Stroke Unit aziendali.Tale progetto, patrocinato dalla Società Europea per lo Stroke (ESO) e da quella Italiana (ISO) oltre che dall’associazione dei pazienti ALICE (Associazione per la Lotta all’Ictus Cerebrale) ha come obiettivo la “formazione degli operatori per migliorare il trattamento dell’ictus, costruendo un percorso condiviso che sia il più virtuoso possibile e che consenta di ridurre i ritardi negli intervalli tra il tempo di arrivo in ospedale e la fase di terapia e ricovero”. L’iniziativa ha già coinvolto più di 600 centri nosocomiali in tutta Europa, al fine di realizzare un network di eccellenza europeo nella cura dell’ictus ischemico.

“Dopo il riconoscimento dell’ESO (European Stroke Organization) Angels Awards livello Oro conferito nelle scorse settimane alle Stroke Unit dell’Ospedale Civile di Baggiovara (Modena) e all’Ospedale Morgagni-Pierantoni di Forlì per gli alti livelli ottenuti nel trattamento dell’ictus ischemico – commentano il Presidente della Regione Emilia-Romagna Stefano Bonaccini e l’assessore regionale alle Politiche per la Salute, Raffaele Donini – un’ulteriore conferma della qualità della nostra sanità, questa volta a riconoscimento del prezioso lavoro dell’hub stroke dell’ospedale Maurizio Bufalini di Cesena. La competenza dei nostri professionisti è motivo d’orgoglio, ma soprattutto garanzia di sicurezza per i nostri cittadini, che trovano nell’eccellenza di queste strutture la miglior risposta a quello che è il nostro obiettivo primario in ambito sanitario, sancito anche livello costituzionale: la tutela della salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività”.

Il team multidisciplinare o stroke team di Cesena, che coinvolge le unità operative di Neuroradiologia (diretta dalla dr.ssa Maria Ruggiero), Neurologia e Stroke Unit (diretta dal dr Marco Longoni), di Medicina d’Urgenza e Pronto Soccorso (diretta dal dr Alessandro Valentino) e di Anestesia e Rianimazione (diretta dal dr Vanni Agnoletti) da alcuni anni ha intrapreso un percorso di constante implementazione nella cura dello stroke in qualità di centro HUB della Romagna per il trattamento endovascolare dello stroke ischemico.

“La presenza a Cesena, della terapia Interventistica Neuroradiologia con esperienza pluriennale per il trattamento delle patologie cerebrovascolari in ambito emorragico-malformativo ha costituito un’ottima base per implementare le skill necessarie al trattamento endovascolare dello stroke ischemico e per costruire in tempi relativamente brevi (abbiamo iniziato a trattare lo stroke ischemico a Cesena con tecnica endovascolare da soli cinque anni) un percorso efficiente meritevole del massimo premio ESO-Angels grazie alla collaborazione/integrazione di tutte le figure professionali coinvolte”, introduce la dottoressa Ruggiero.

“Il risultato ottenuto è frutto di piccoli ma continui rafforzamenti del percorso di cura nella fase acuta dello stroke che parte dal riconoscimento dei sintomi sul territorio e si conclude con il ricovero in stroke unit, fino ad accompagnare il paziente alla riabilitazione. Ogni singola modifica ha permesso di migliorare costantemente la nostra performance nel ridurre i tempi di accesso alla terapia riperfusiva per l’ictus nonché alla presa in carico ospedaliera. Aver raggiunto questo obiettivo, per la prima volta in Italia e in particolare in piena epidemia COVID rende ancor più merito e onore a tutto il personale sanitario (medici, infermieri, tecnici, fisioterapisti, OSS, autisti) coinvolto nel percorso di cura dell’ictus” afferma il dottor Marco Longoni. “Proprio la necessità di unire le forze, convogliando la patologia neurologica cerebrovascolare acuta principalmente sull’ospedale di Cesena in seguito alla riorganizzazione strategica degli ospedali romagnoli in epoca COVID, ha contribuito a ridurre i tempi del percorso mostrando un possibile modello organizzativo efficiente e sostenibile”, aggiunge il dottor Longoni.

“L’ospedale di Cesena si conferma centro HUB della Romagna per le patologie tempo dipendenti quali lo stroke ed il trauma” chiosa infine il dottor Vanni Agnoletti.


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