Il calcio nella confusione. Ministero sport: domani solo allenamenti individuali

Domani, lunedì 18 maggio, era prevista la Fase 2 con gli allenamenti collettivi. Niente da fare. Siamo sempre più nel caos. Il comitato tecnico scientifico non ha validato ancora le linee guida per gli sport di squadra del 12 maggio, e in attesa che avvenga le regole che restano in vigore sono quelle per gli allenamenti individuali. Una fonte del ministero dello sport ha spiegato che la “la validazione da parte del Cts avverrà probabilmente domani”. E in attesa che avvenga il nulla osta, le regole restano quelle degli allenamenti individuali.

Quindi, niente ritiro per i club di calcio. I club hanno contestato il protocollo Figc (vedi Spy Calcio del 16 maggio) e ora sono state richieste al Cts due modifiche. Stop soprattutto ai ritiri chiusi, blindati almeno due settimane (con problemi enormi per alcuni club nel trovare alberghi o centri sportivi con 50 stanze singole) e quarantena di 14 giorni in caso di positività, quarantena per tutto il Gruppo come diceva il protocollo Figc. I club propongono allenamenti collettivi senza obbligo dei ritiri con più esami per il gruppo squadra. Si è tenuta intanto oggi una vivace riunione in call conference fra i vertici della Lega di A, Dal Pino e De Siervo, e i venti club.


Ha partecipato anche Casasco, n.1 della Fmsi. Lotito ha proposto alcune modifiche al protocollo che la Lega ha avuto solo mercoledì scorso dalla Figc. Ci sono state forti critiche oggi alla commissione Figc, guidata dal professor Zeppilli. La Lega ha mandato il suo documento alla Figc che lo ha girato al governo. Ora si aspetta una risposta da Brusdaferro e c. sulle modifiche richieste al protocollo. Ma anche il campionato è in alto mare, altissimo. Il premier Giuseppe Conte, ieri sera, ha spiegato che da domani, saranno di nuovo possibili gli allenamenti degli sport di squadra, quindi anche il calcio”.

E il campionato? La Lega spera di ritornare in campo il 13 giugno:”Ci sono tante sollecitazioni, il ministro Spadafora è molto responsabile: è necessario che si realizzino le condizioni per una ripresa in massima sicurezza. Per dare una data serve qualche garanzia in più che al momento, da quanto mi è stato detto, non c’è”. Insomma, il premier ha elogiato Spadafora, inviso ai presidenti e sul quale c’è un fortissimo pressing da parte di molti partiti politici, dall’opposizione (Lega in testa) ma anche della maggioranza, Pd e Italia Viva. Ma il ministro dello sport prende tempo: “La Bundesliga? I Paesi hanno affrontato in maniera diversa emergenza, ci sono regole diverse. Nessuno ha la certezza assoluta come vada gestita una situazione assolutamente nuova”.

Nei confronti del ministro ci sono pressioni enormi: di chi spera di tornare in campo ma anche di chi non ne vuole assolutamente sapere, ci sono anche presidenti importanti. Ovviamente, Spadafora, con signolirità, non fa nomi. Ma l’Udinese, intanto, è uscita allo scoperto. Non vuole giocare il 13 giugno: l’altro giorno aveva votato per il via al 20, ma la maggioranza (15 a 5) aveva scelto la data del 13. Se l’avvio della stagione slittasse al 20 giugno, allora la Coppa Italia salterebbe (sono ancora in corsa con le semifinali Juve, Milan, Inter e Napoli).

I club intanto vanno avanti in ordine sparso. Per ora, pochi atleti si sono allenati, a livello individuale. Niente partitelle, per il calcio vero bisognerà aspettare. Molti club sono ancora alle prese coi tamponi. Due giocatori del Parma sono in isolamento, l’Atalanta riprende ad allenarsi martedì, nessun negativo all’Inter, tamponi domani al Cagliari e sedute individuali a piccoli gruppi, mentre alla Continassa la Juve dovrebbe riprendere domani al completo, forse anche con Ronaldo che ha finito la quarantena. Tutti negativi all’Inter, la squadra di Antonio Conte fra le più contrarie ai ritiri “chiusi”. Al Brescia allenamenti singoli, ma Balotelli resta a casa. Negativi anche al Lecce. “Al momento non si va in ritiro, ma tutto dipenderà dalle linee guida del Governo: attendiamo le indicazioni prima di decidere come procedere. Siamo confidenti di poter aggiornare i nostri programmi nelle prossime ore”: è la posizione dell’Udinese. Ieri la società aveva comunicato che “all’esito dello screening effettuato mercoledì, i test molecolari e sierologici di tutti i giocatori e membri dello staff hanno dato esito negativo”. Per la Roma domani quarto ciclo di tamponi mentre al Bologna potrebbe fare la sua comparsa il pallone, indispensabile se si vuole giocare a calcio. La ripartenza per ora è molto lenta, e fra mille intoppi. Non sarà facile trovarsi pronti per il 13 giugno, sempre se il campionato riparte.

Domani, intanto, Luigi De Siervo, ad della Lega di A, incontrerà i dirigenti di Sky. I broadcasters, come noto, non hanno pagato l’ultimo bimestre: in totale oltre 220 milioni di euro (per Sky 135 più Iva). I club dovranno decidere che fare, se aprire una trattativa o rivolgersi al tribunale civile di Milano. In ballo anche la prossima stagione, totale 1400 milioni dalle tv. E quei milioni tengono in piedi tutto il sistema calcio, ora soprattutto che non potrà più contare per un lungo periodo sugli incassi dal botteghino e, almeno in parte, dal commerciale (sponsor, merchandising, eccetera). Molti club sono già con l’acqua alla gola.

 “Apprezzo il fatto che la Lega e la Figc vadano oggi a recepire le stesse linee guida che la Fmsi ha fatto per tutto lo sport professionistico il 4 aprile”L’unica ulteriore integrazione data alla Lega è stata sull’attività antidoping, con il protocollo recepito dalla Wada e trasmesso alla Nado”. E’ quanto dichiara Maurizio Casasco, presidente della Federazione medico sportiva italiana ed europea, precisando di “non aver elaborato alcuna linea guida con il dottor Nanni”.
“Inoltre – spiega all’ANSA Casasco – non cambia la posizione sulla quarantena della Fmsi, il cui unico riferimento è l’autorità governativa. Su questo siamo in perfetta sintonia con il presidente della Lega Dal Pino e quello della Figc Gravina.

La Fmsi, che è una federazione del Coni ed è l’unica società scientifica di medicina dello sport accreditata al ministero della Salute elabora i propri protocolli all’interno della propria commissione scientifica, come ha fatto il 4 aprile per le linee guida degli sport professionistici. Queste linee guida sono state recepite dal Coni che unitamente ai ministeri della Salute e dello Sport sono i riferimenti della Fmsi. E queste linee guida e fanno parte della circolare del ministro Spadafora del 4 maggio”.

Via alla Bundesliga, 155.781 spettatori per Borussia Dortmund-Schalke 04 su SkyPrimo campionato europeo a riprendere, la Bundesliga. La partita Borussia Dortmund-Schalke 04, dalle 15,30 su Sky Sport Football, è stata seguita da 155.781 spettatori medi e 468.123 spettatori unici. “Diretta Gol”, live dalle 15.30 su Sky Sport Uno con la diretta in contemporanea di cinque partite (Borussia Dortmund-Schalke 04, Lipsia-Friburgo, Hoffenheim-Hertha Berlino, Augsburg-Wolfsburg, Fortuna Dusseldorf-Paderborn), ha raccolto davanti alla tv 230.448 spettatori medi e 707.580 spettatori unici. Il match Eintracht Francoforte-Bor. Mönchengladbach, dalle 18.30 su Sky Sport Football e Sky Sport Uno, è stato visto da 86.883 spettatori medi con 502.172 spettatori unici. Nel complesso, i match della 26a giornata di Bundesliga trasmessi ieri da Sky hanno avuto un ascolto medio cumulato di 473 mila spettatori.

Fonte originale: Leggi ora la fonte