Il Governo ricorre contro l’Abruzzo. La Svizzera ferma i treni con l’Italia

Nuove proposte per circolare liberamente tra Comuni all’interno delle province nei giorni delle feste, proteste dei sindaci delle città arancioni in Puglia, riapertura delle scuole nel Basso Molise. E poi l’anticipazione dello shopping natalizio in Abruzzo nonostante le disposizioni del governo che ora porterà la Regione ribelle davanti al giudice. Contro la stretta anti-Covid di dicembre proseguono iniziative e malumori dai territori. E la Svizzera da giovedì interrompe i collegamenti ferroviari con l’Italia a causa delle nuove misure del Dpcm e per il drastico calo dei passeggeri. L’annuncio ha mobilitato la ministra dei Trasporti, Paola De Micheli, che nelle prossime ore sentirà la sua omologa elvetica “per una soluzione condivisa affinché siano garantiti almeno i servizi minimi essenziali tra i due Paesi”. Non solo trasporti e commercio. A chiedere “una correzione alle ultime disposizioni sul Natale” ora è anche l’Unione delle Province, che suggerisce di “concedere gli spostamenti tra Comuni nella stessa provincia nelle giornate delle festività”. Un’esortazione che al momento non viene accolta, ma senza essere del tutto esclusa nel caso di un drastico calo dei contagi. Non si tratterebbe in quel caso di rinnegare il Dpcm, ma di una modifica legata ad eventuali emendamenti al Decreto legge dello scorso 2 dicembre, che passerebbe comunque sotto il voto del Parlamento.


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