Il Pd fa un post per i carabinieri. Ira agenti: ‘Usati come carne da macello’

Si parla tanto della Bestia di Matteo Salvini o della Bestiolina di Giorgia Meloni. Eppure le regole della campagna elettorale sui social valgono per tutti. Pd compreso, che negli ultimi tempi, basta sfogliare il profilo Facebook per capirlo, ha sposato una linea più garibaldina: affondi alla Lega, stilettate contro FdI, grandi dichiarazioni, titoli ad effetto. Nel marasma di post, nei giorni scorsi ne è apparso uno che ha fatto storcere il naso non solo agli utenti dei social network. Ma anche a poliziotti e carabinieri, parte in causa della vicenda.

Nella foto appare un brigadiere in uniforme impeccabile e mascherina. Titolo del post: “Dalla parte delle forze dell’ordine”, con tanto di simbolo Pd. A firmare la dichiarazione, incentrata sulle gestione dell’emergenza Covid, è Carmelo Miceli, deputato, componente delle Commissioni Giustizia e Antimafia e Responsabile nazionale Sicurezza dei dem. Il suo è un accorato appello contro le violenze ai danni delle forze dell’ordine, concluso con un roboante: “Siamo con voi”.

Dopo aver letto il post, il Nuovo Sindacato Carabinieri ha criticato la posizione del partito “attualmente al governo”. “Il personale – scrive William Ricci, segretario regionale lombardo – nel totale menefreghismo delle parti politiche, viene ancora utilizzato come carne da macello sul campo per poi essere considerati eroi durante la propaganda elettorale”. Il riferimento in particolare è a quanto successo a Pozzallo nell’hotspot per migranti dove operano alcuni carabinieri del III Reggimento Lombardia. A inizio agosto il sindacato aveva protestato perché i militari erano costretti a vigilare sugli ospiti restando a pochi passi dalle tende dei positivi Covid. Le cose sono andate avanti per quasi un mese. Ora per fortuna gli infetti (erano oltre 60) sono stati trasferiti e così avviene per i nuovi casi che ogni giorno si verificano. Ma i militari devono ancora operare all’interno del cortile, con non poche difficoltà in caso di rivolte o risse. “A nulla e? valsa la nostra richiesta di effettuare la vigilanza all’esterno del cortile per evitare eventuali scontri fisici in caso di sommosse – dice Ricci – garantendo agli operatori il tempo necessario per le operazioni d’impiego”.

La situazione infatti non è ancora ottimale. Le foto che ilGiornale.it può pubblicare mostrano le difficoltà nella gestione dell’ordine pubblico. Per evitare che i migranti escano in massa dal capannone dove sono ospitati, è stato parcheggiato un mezzo di fronte ad una porta (lo scatto risale a pochi giorni fa). Mentre un’altra uscita viene bloccata con una scala stretta tra i due muri del corridoio. “È tutto improvvisato”, dice una fonte. Nei giorni scorsi si sono verificate alcune risse. I migranti facinorosi vengono spostati in alcuni container, ma la situazione resta esplosiva e le lacune della struttura enormi. A dover pelare la gatta, “senza regole di ingaggio chiare”, ci sono agenti e carabinieri che si sentono “abbandonati” da chi governa. Ecco perché il post del Pd ha creato un po’ di irritazione.

La pensa così anche Andrea Cecchini, segretario nazionale generale di Italia Celere. “Voi dalla parte delle forze dell’ordine? – scrive sotto il post piddino – Dovreste esserlo sempre e a prescindere. E invece siamo l’unica Polizia al mondo senza tutele, la più condannata, la più umiliata, la più sanzionata. E i partiti si ricordano di noi solo in campagna elettorale”.


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