Il rimpianto della guida turistica: “L’ultimo tour il 5 marzo”

L’ultimo gruppo che ha accompagnato in giro per Palermo se lo ricorda bene: “Erano americani, dovevano essere in 30 ma partirono solo in 13. I primi segnali c’erano già”. Era il 5 marzo, l’inizio della fine. Oggi Francesca Sommatino, guida turistica, 33 anni, mamma di Ettore di 4, festeggerà quasi due mesi di non lavoro. “E non c’è nessuna prospettiva: ogni giorno arrivano cancellazioni dei tour previsti anche in autunno”. Francesca è diventata guida nel 2017, l’inizio della stagione d’oro. “Sono abilitata per inglese e italiano – racconta – nel 2017 ho iniziato subito alla grande. Ma poi nel 2018, l’anno di Palermo capitale della cultura, c’è stata una esplosione”. Francesca, nei mesi “caldi”, lavorava sei giorni su sette, “ma solo perché mi imponevo di prendere il sabato o la domenica liberi per stare con mio figlio”. Americani soprattutto, grandi gruppi che sbarcavano dalle crociere ma anche tour personalizzati per viaggiatori autonomi. Marzo, aprile e maggio. Ottobre e novembre. I mesi d’oro. “Un anno fa di questi tempi avevo l’agenda piena”. La primavera è la stagione delle gite scolastiche le prime a essere state cancellate. “Poi, con effetto domino, il coronavirus si è abbattuto su tutto”. Francesca è iscritta all’associazione di categoria Agt Palermo Guide e ogni giorno cerca di sapere se c’è qualche novità. “Io sono fortunata perché ho ricevuto 600 euro del governo, ma mi chiedo: fase 2 per chi? La nostra è una filiera variegata: ci sono i tour operator, certo. Ma c’è anche l’autista del pullman, il ristoratore che accoglie i gruppi, il negozio di specialità tipiche. Mi chiedo cosa ne sarà di noi e di tutte queste persone. Io farò domanda per le supplenze in Storia dell’arte sperando che mi chiamino. Non avrei mai pensato di ritrovarmi in una situazione così”


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