Kazakhstan, ampio pacchetto di riforme per sviluppare la democrazia

Il Kazakhstan sta attuando un ampio pacchetto di riforme politiche che aprono una nuova fase nella liberalizzazione della vita socio-politica, che vanno nella direzione di un ulteriore sviluppo delle istituzioni di base della democrazia, come il diritto dei cittadini di riunirsi pacificamente, l’organizzazione delle elezioni e le attività di partiti politici. Lo sottolineano fonti della diplomazia del paese centro-asiatico.

Alla fine di maggio di quest’anno il presidente del Kazakhstan Kassym-Zhomart Tokayev ha firmato una serie di leggi, tra cui quella sulle manifestazioni, che ne semplifica la regolamentazione legale. Nel processo di creazione del disegno di legge hanno partecipato gli esperti indipendenti, attivisti civili, attivisti per i diritti umani, organizzazioni non governative.

Quanto alla legge elettorale, è in fase di miglioramento e si rafforzeranno i diritti delle donne e dei giovani nella partecipazione alla vita politica del paese. Con l’introduzione obbligatoria della quota del 30% per le donne e per i giovani sotto i 29 anni nelle liste di partiti elettorali. E nuove quote speciali saranno attuate nel 2021, l’anno delle elezioni regolari per i Mazhilis del Parlamento. Oggi in Kazakhstan vivono oltre 4,5 milioni di donne economicamente attive e 2,8 milioni di giovani dai 20 ai 29 anni. D’ora in poi, la categoria di cittadini indicata parteciperà più ampiamente alle elezioni dei deputati dell’organo di rappresentanza locale e della Camera bassa del Parlamento.

Sono previsti miglioramenti anche per i partiti: gli emendamenti firmati dal presidente Tokayev consentiranno di ridurre il numero della soglia di firme per la creazione di un’associazione politica che può partecipare alle elezioni da 40 mila a 20 mila persone.


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