La Corea del Nord spara al confine col Sud. Seul: “Forse non era intenzionale”

SEUL – Un posto di guardia sudcoreano al confine demilitarizzato è stato colpito da diversi colpi provenienti dal Nord. Lo ha riferito il comando dello stato maggiore della Sud Corea (Jcs) in una dichiarazione, in cui aggiunge che non sono state segnalate vittime dalla parte del Sud: “I nostri militari hanno risposto con due colpi di pistola e un annuncio di avvertimento secondo il nostro manuale”.
(LEAD) Multiple gunshots from N. Korea hit S. Korean border guard post: JCS https://t.co/G2XPypCyFB— Yonhap News Agency (@YonhapNews) May 3, 2020
Il Jcs ha sottolineato che sono in corso consultazioni con il Nord attraverso la ‘linea rossa’ telefonica fra i due Paesi, per determinare la causa dell’incidente. La Zona Demilitarizzata, dove è avvenuto lo scambio a fuoco, è uno dei luoghi più fortificati della Terra, piena di campi minati e recinzioni con filo spinato.

Da non più di 24 ore era riapparso, all’inaugurazione di una fabbrica di fertilizzanti fosfatici a Sunchon, il leader nordcoreano Kim Jong-un, dopo tre settimane di assenza e speculazioni su una sua possibile morte in seguito a un intervento chiurgico al cuore. Un funzionario della presidenza sudcoreana all’agenzia di stampa Yonhap, ha negato che il dittatore di Pyongyang si sia mai sottoposto a un’operazione: “Ci sono alcuni media che hanno speculato sull’intervento di Kim, citando il cambio nella sua camminata”, ha detto la fonte.


repApprofondimento

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