La ‘giustizia non riparte’, i penalisti protestano

  Hanno consegnato la toga nella mano del presidente del consiglio dell’ordine degli avvocati, Antonio Galletti, per protestare sulla situazione dei Tribunali a Roma e in Italia dopo l’emergenza coronavirus. E’ la protesta messa in atto oggi dai penalisti capitolini a piazzale Clodio, a pochi metri dall’ingresso della cittadella giudiziaria.
    “E’ una protesta per noi molto significativa, nello scrollarci di dosso la nostra seconda pelle che è la toga e che io per esempio porto da 25 anni – afferma Cesare Placanica, presidente della Camera penale di Roma – non è più tollerabile che un servizio essenziale per il Paese come la giustizia ancora non sia ripartito. Auspichiamo che si metta mano a un provvedimento che possa stabilire i criteri per la ripartenza, per quali tipi di reati, quali siano le condizioni di sicurezza accettabili, in modo da consentire al Paese di ripartire”.
    “L’Italia non può più fare a meno della mancanza di una funzione essenziale che è quella della giustizia”. Galletti afferma, che gli avvocati stanno rispettando “le distanze sociali, abbiamo le mascherine e tutti i presidi sanitari, ma vogliamo che la macchina della giustizia riparta. I cittadini non possono avere rinvii di un anno o di 6 mesi ma hanno bisogno di una risposta della giustizia in tempi europei”. 
   


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