La leggenda della street dance balla davanti alla polizia: la protesta è virale

A Santa Monica, in California, durante una manifestazione di solidarietà per la morte di George Floyd, Jo’Artis Ratti, ballerino conosciuto come Big Mijo, ha messo in scena la sua protesta silenziosa. Si è avvicinato agli agenti schierati in tenuta antisommossa, lentamente, quasi minaccioso, poi si è fermato a distanza di qualche metro da loro ha sollevato le braccia, i passanti intorno si sono fermati, aspettando uno scontro. “Fratelli, vengo in pace”, ha detto Ratti. Poi ha iniziato a ballare. Il video della protesta non violenta è diventato virale in poche ore. Quella di Ratti non è stata una danza per prendere in giro, ma un messaggio di protesta. Di fronte agli agenti inizia a colpire il vuoto con un pugno che non rompe nulla, né è destinato a farlo. Mima testate, il corpo si sgretola nel dolore ma per pochi secondi. Ogni gesto acuto ma evanescente, svanisce con la stessa velocità con cui prende forma. E’ un uomo che mostra il suo dolore, la sua rabbia, la ribellione, ma che infine mantiene la pace. Accanto a lui si allineano un compagno ballerino e l’amica Samantha Donohue.Ratti è uno dei fondatori del krumping, un ballo di strada nato negli anni Novanta nelle periferie di Los Angeles tra la comunità afroamericana. Prende forza e si diffonde dopo le rivolte per l’assassinio, sempre da parte della polizia, di Rodney King. Interpreta con i movimenti la rabbia per la violenza delle forze dell’ordine, le lotte tra gang, la povertà, la droga. Krump, crampi, i ballerini mimano spasmi incontrollabili, ed è un ballo molto più aggressivo dell’hip-hop, più potente. I corpi si allontanano, si fermano, ripartono. Colpiti da spari, picchiati da mani, in overdose. E’ difficilissimo, i ballerini devono avere un controllo perfetto dei muscoli, è un’arte di protesta. Per questo Ratti ha ballato ieri a pochi metri dalla polizia, in segno di pace. La cultura mainstream conosce  bene il ballo di strada: Madonna, Mariah Carey e Beyoncé hanno portato in tournée ballerini di krump, tra i quali Ratti. Che appare, insieme ad altri nel documentario del 2005 di David sul krump, “Rize”. “La forza della danza di Ratti è una delle immagini più toccanti emerse dalla settimana di proteste per l’uccisione di George Floyd e la storia che c’è dietro, e ciò che ne è seguito, è altrettanto toccante”, scrive il Washington Post.

(di Katia Riccardi)



Fonte originale: Leggi ora la fonte