La Scala riparte con il Requiem, stagione distanziata

(ANSA) – MILANO, 02 SET – Dopo sei mesi di lockdown e lo stress-test dei quattro concerti della ‘rinascita’ a luglio, la Scala riparte in attesa della nuova stagione, ma gli appuntamenti autunnali del Piermarini faranno ancora i conti con il Coronavirus e le misure di sicurezza.
    In teatro potranno assistere alle oltre 60 rappresentazioni tra concerti sinfonici, molti dei quali diretti dal maestro Riccardo Chailly, opere e balletti, poco più di 700 persone, numero che potrà varia leggermente in base alle presenze singole o di congiunti. Per coristi, musicisti, ballerini “abbiamo organizzato un controllo sanitario: abbiamo fatto il tampone a tutti, non sono ancora arrivati tutti i risultati ma li avremo pronti in tempo per l’inizio delle prove”, ha precisato il sovrintendente Dominique Meyer.
    Prove che come ha spiegato dal direttore musicale Chailly saranno difficili, perché si dovrà indossare la mascherina e rispettare un distanziamento di sicurezza che farà probabilmente perdere ai musicisti la resa di suoni e melodie d’insieme un’orchestra. “Non ho mai diretto in vita mia con la mascherina e spero di reggere le prove da 6 ore al giorno del Requiem”, ha detto Riccardo Chailly parlando del concerto che la Scala dedicherà alle vittime del Coronavirus il prossimo 4 settembre, nel Duomo di Milano. Un appuntamento simbolico a cui parteciperanno anche il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini e che sarà trasmesso in diretta su Rai 5 (e in differita sul canale europeo Arte) ma anche con degli schermi anche nella parrocchia di San Biagio e della Beata Vergine Immacolata di Codogno, cittadina del lodigiano che è stato il primo focolaio in Italia. In via eccezionale il concerto verrà eseguito senza le mascherine e il palcoscenico è stato ripensato e “ricostruito completamente per poter avere lo spazio per un organico pieno e per rispettare il distanziamento. Abbiamo fatto un lavoro di pianificazione centimetro per rispettare il distanziamento”, ha spiegato Chailly.
    Il 7 e il 9 settembre, la Messa da Requiem toccherà poi altre città simbolo della pandemia: Bergamo, nella Basilica di Santa Maria Maggiore, e Brescia nel Duomo Vecchio. Qui per motivi di spazio e nel rispetto delle distanze di sicurezza, l’organico anziché essere al completo con 90 coristi e 94 orchestrali (oltre ai 4 solisti), suonerà in forma ridotta.
    In teatro si tornerà, invece, il 12 settembre con la Nona di Beethoven: “la prima sarà dedicata al personale sanitario che ha fatto molto in questo periodo, con rischi enormi – ha spiegato il sovrintendente Meyer – e poi finalmente sarà il tempo di far tornare il nostro pubblico che ha bisogno di musica viva”.
    Infine, sarà la volta, il 13 settembre, del concerto della Filarmonica in piazza Duomo (saltato a giugno per l’emergenza Coronavirus) diretto da Chailly, che dirigerà in teatro Aida in forma di concerto con una versione mai ascoltata del terzo atto, ad ottobre. (ANSA).
   


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