La serie A e l’incubo dello stop definitivo: ecco cosa può succedere, gli scenari fino alla D

Ora che il governo francese ha fermato il calcio, aggiungendo lo stop della Ligue 1 a quelli delle competizioni in Olanda e in Argentina, la Serie A non può più nascondere l’inquietudine crescente. I campionati sono sempre più in bilico anche in Belgio e in Scozia, la Serie C è virtualmente chiusa e la Serie B resta in sempre più disincantata attesa. Così la Serie A, suo malgrado, ha dovuto cominciare a valutare la possibilità che il campionato venga stoppato dalla pandemia. Il nodo, al di là delle evidenti implicazioni sportive, è soprattutto legale ed economico. Se la decisione non arriva dalla Figc, ma è governativa, gli eventuali contenziosi, a cominciare da quelli sul pagamento dei diritti tv, sul taglio degli stipendi e sui contratti in scadenza, in teoria possono essere evitati da Federazione e Lega. In verità i contrasti tra le società – divise sul tema della ripresa o della sospensione definitiva del torneo – confermano che il rischio di finire in tribunale resta comunque alto per tutti i soggetti coinvolti. In ogni caso è diventato necessario il piano alternativo: per chiudere con una classifica ratificata il campionato, per assegnare i posti per le coppe europee, per stabilire chi retrocede in serie B e chi dalla B viene promosso.Calcio

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