#laculturanonsiferma – Dire+Fare=Fondare

Così sarà! La città che vogliamo, è il progetto di teatro partecipato, audience development, pedagogia civica e promozione territoriale, rivolto a un pubblico di giovani cittadini, tra gli 11 e 25
anni, promosso dal Comune di Bologna e realizzato da Emilia Romagna Teatro Fondazione, finanziato con i fondi europei del Programma Operativo Nazionale Città Metropolitane (PON Metro) 2014-2020: le attività, iniziate a novembre 2019, stavano prendendo vita sul territorio di Bologna grazie a una rete di realtà culturali coordinata da ERT e composta da Altre Velocità, Cassero LGBTI Center, Kepler-452, La Baracca – Teatro Testoni Ragazzi, Teatro dell’Argine, prima della brusca interruzione dovuta all’emergenza da Covid-19 che ha visto la chiusura delle scuole e la sospensione di tutti i laboratori avviati al loro interno.

Avendo a cuore il progetto, che aderisce profondamente alla sua missione di teatro pubblico, ERT Fondazione ha provato a rimodulare le proprie iniziative per adattarle all’emergenza, continuando
a coltivare la relazione instaurata con gli studenti e i docenti delle classi coinvolte: nasce da qui Dire+Fare=Fondare, la conversione digitale delle attività di teatro partecipato cominciate “in presenza” a novembre, quando era partito il lavoro di esplorazione e mappatura delle città esistenti con gli studenti delle scuole bolognesi, con l’obiettivo di fondare una nuova “città ideale”.
Un laboratorio online per mappare le città del mondo, conoscerle attraverso il racconto dei grandi autori della letteratura, ripensarle assieme a ragazzi e ragazze della città di Bologna e arrivare a
immaginarne una nuova, fondarla simbolicamente.

A oggi Dire+Fare=Fondare è entrato, attraverso gli attori della Compagnia permanente di ERT (Daniele Cavone Felicioni, Michele Dell’Utri, Simone Francia, Michele Lisi, Diana Manea, Paolo Minnielli, Maria Vittoria Scarlattei, Jacopo Trebbi) in 32 classi digitali di ben 15 istituti scolastici del Comune di Bologna, coinvolgendo 24 docenti e circa 800 studentesse e studenti in attività
laboratoriali di creazione drammaturgica che ibridano gli strumenti e le competenze del teatro con le potenzialità dei social network, delle applicazioni, dei mezzi multimediali.

Un numero di adesioni che ha aggregato nuove classi rispetto a quelle già coinvolte dalle attività svolte “in presenza” e che continua a crescere, dimostrando la forte vicinanza di ERT al mondo
della scuola: da subito, attraverso il dialogo, la Fondazione ha infatti cercato di intercettarne le esigenze, con la volontà di mettersi al suo servizio. In un momento in cui si sperimenta un nuovo
modo di fare didattica a distanza è apparsa forte la necessità dell’inserimento di attività creative all’interno dei piani di studio: ERT ha risposto nell’immediato con un Noi ci siamo!, proponendo
semplici letture in supporto alla didattica ordinaria, per poi arrivare a sviluppare tutta l’attività digitale coerente con il progetto Così sarà! La città che vogliamo.
Dire+Fare=Fondare prevede 60 incontri già realizzati o calendarizzati tra aprile e maggio 2020, tra cui gli appuntamenti di Noi ci siamo!, di Dire-Viaggiare, letture interattive fra reportage e letteratura di viaggio e di Fare-Viaggiare, un laboratorio di drammaturgia applicata alla costruzione digitale di un itinerario attraverso le città del mondo, per dare vita a mappe personalizzate attraverso My
Maps visibili su Google Maps.

Dire: perché in prima linea sono gli attori e le attrici della compagnia permanente di ERT, a dare voce ai grandi autori della letteratura, ma anche ai filosofi, agli urbanisti, ai sociologi che possono
essere d’aiuto, con le loro parole, per orientarsi all’interno del vasto panorama delle città possibili.
Fare: perché i ragazzi e le ragazze di Bologna sono chiamati a esprimere la loro visione, a esercitare la loro immaginazione, a superare i limiti del reale, a scrivere e dare così vita a nuovi
possibili modelli di città, a coltivare le parole su cui costruire una città ideale.
Fondare: perché le idee e l’immaginazione esercitate attraverso gli strumenti del teatro siano come la matita dell’architetto, la squadra dell’ingegnere, i mattoni del muratore, il cuore del
cittadino…
Le attività di Dire+Fare=Fondare non rimangono però confinate all’interno delle lezioni, ma sbarcano anche all’esterno, con l’obiettivo di allargare e condividere la sperimentazione di questenuove forme di partecipazione diretta e civica, tra il mondo del teatro e quello del digitale.

Continua infatti, dopo il successo della prima puntata pilota, Cibi cose città, un ciclo di show cooking letterari con la partecipazione di ragazzi e ragazze di Bologna e gli attori di ERT, per
esplorare le città dei 5 continenti, attraverso le ricette tipiche dei rispettivi luoghi. Il prossimo appuntamento, Che cosa hai messo nel caffè? Doppio macchiato nero ristretto al vetro. Da
Berlino a Fort-de-France, è in programma per venerdì 15 maggio, alle ore 11.00.
Sarà trasmesso sulla pagina Facebook di Dire+Fare=Fondare (https://www.facebook.com/DireFareFondare/).
Il caffè ha raccolto attorno a sé una vera e propria cultura cosmopolita: dalla mitteleuropa di Vienna a Berlino, dall’oceano di Barcellona al Marocco di Ifrane, dalla Svizzera gioiello dell’Atlante alle Antille francesi della Martinica, fino ai più stretti vicoli di Napoli. Gli attori e le attrici della Compagnia permanente di ERT si uniscono alla classe 4 CC dell’ Istituto Crescenzi Pacinotti Sirani di Bologna per compiere un viaggio alla scoperta della bevanda più nota al mondo, raffinato prodotto della terra che da secoli attraversa i continenti. Racconti dei miti di fondazione, monologhi teatrali e spunti letterari punteggiano la preparazione
collettiva di diversi tipi di caffè, esplorando di esso il valore di fenomeno sociale davvero in grado di raccontare il passato e il presente delle metropoli e delle piccole città.

Fondamentale tappa del percorso saranno, nel corso dei mesi di maggio e giugno, i webinar sempre in diretta sul canale Facebook, condotti da personalità del mondo della cultura italiana, come Michela Murgia e Paolo Rumiz, che si confronteranno con gli studenti sul tema della “città
ideale”, indagato durante tutti i laboratori.

L’evento di chiusura è previsto giovedì 25 giugno: dalle 16.00 una maratona in diretta alla quale parteciperanno tutti gli studenti per presentare i risultati dei loro lavori svolti in questi mesi, insieme
poi ad alcune personalità delle istituzioni e delle realtà culturali bolognesi con un intervento dell’Assessore alla Cultura del Comune di Bologna Matteo Lepore, oltre agli attori della
Compagnia di ERT e a un ospite speciale del mondo dello spettacolo italiano.
Parallelamente al canale Facebook, è attiva anche una iniziativa di partecipazione diretta social, gestita dalla compagnia di ERT: si tratta della pagina Instagram Il mondo salvato dai regaz, che ha
già superato i 600 follower, sulla quale si stanno raccogliendo fotografie di città di tutto il mondo scattate e inviate dalle ragazze e dai ragazzi che partecipano ai laboratori nelle scuole. Un modo
per raccogliere in semplicità sguardi e visioni, in un momento in cui la possibilità di viaggiare è preclusa.


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