Le Bandiere Blu sventolano contro la crisi: ecco le migliori spiagge d’Italia: sono 407 in 195 località

Nonostante un anno a dir poco catastrofico per il turismo, ma con discrete speranze per la stagione estiva, torna l’appuntamento con le Bandiere Blu. Si tratta della 34esima edizione per i riconoscimenti assegnati dalla ong danese Fee, Foundation for Environmental Education, ai comuni rivieraschi e agli approdi turistici con le acque più belle e pulite. Non basta il mare: per aggiudicarsi il vessillo blu serve infatti un sistema di servizi a 360 gradi riassunto in 32 criteri che la giuria nazionale valuta in modo sempre più dettagliato. E a prova di furbetti – ce ne sono stati negli anni scorsi – anche grazie all’aiuto delle Capitanerie di Porto: pure quest’anno verificheranno a campione che di quel riconoscimento non si abusi, piazzandolo un po’ dove conviene.
 
Eppure, con un turismo estero complicato – ma molte compagnie aeree hanno annunciato la ripresa o l’intensificazione dei voli da e per l’Italia, da Qatar che fino al 18 maggio omaggerà gli operatori sanitari di tutto il mondo di 100mila biglietti gratuiti a Ryanair – la scelta della destinazione casalinga sarà ancora più importante per la ripresa. In questo senso, le Bandiere Blu sono una bussola imprescindibile. Quest’anno sono 195 i comuni che hanno ottenuto il riconoscimento, con un saldo positivo di 12 nuovi ingressi – da Diano Marina alle Tremiti passando per Vico Equense, Tropea o Porto Tolle – e nessuna esclusione. Fra le regioni più virtuose c’è la Liguria, che sale a 32 località, con due new entry (proprio Diano Marina insieme a Sestri Levante) e guida la classifica nazionale davanti alla Toscana con venti località (un nuovo ingresso: Montignoso). Terza piazza per la Campania con 19 bandiere (compresa Vico Equense) e le Marche con 15. Due località in più per la Puglia (appunto le Tremiti e Melendugno), che si appaia a 15 vessilli, mentre la Sardegna riconferma i suoi 14 comuni.
 
Dalle Tremiti a Diano Marina, le 12 new entry tra le Bandiere Blu 2020

Scorrendo la classifica spuntano poi la Calabria con 14 riconoscimenti e tre nuovi ingressi (Rocca Imperiale, Tropea e Siderno) mentre l’Abruzzo resta a dieci. Confermate le nove Bandiere Blu per il Lazio che viene agganciato dal Veneto grazie all’ingresso di Porto Tolle. LEmilia-Romagna resta ferma a sette località e viene sorpassata dalla Sicilia che sale a otto (si aggiunge Alì Terme). A chiudere la lista la Basilicata con cinque località, il Friuli-Venezia Giulia con due e il Molise con una sola. Aumentano di poco anche i riconoscimenti lacustri, che nel complesso contano quest’anno 18 bandiere grazie al nuovo ingresso di Gozzano in Piemonte (quattro riconoscimenti totali), col Trentino-Alto Adige fermo a dieci e la Lombardia a una. Gli approdi premiati, invece, sono 75.
 
Rimane ovviamente da ricordare che attribuire la Bandiera Blu a un comune non significa automaticamente che tutte le sue spiagge possono fregiarsene. Nei 195 coinvolti, infatti, le spiagge sono in totale 407, poco più che un paio per località. Anche i turisti devono dunque fare attenzione: è possibile consultare le nostre mappe nel dettaglio per capire quali siano i tratti effettivamente selezionati e che rispondono ai diversi requisiti. Si tratta comunque, dicono dall’associazione, del 10% delle spiagge premiate su scala mondiale.
 


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