Linee guida a servizio della mobilità scolastica post COVID 19

La riapertura delle scuole necessita fra i diversi aspetti di una rilettura della mobilità scolastica, non solo per gli aspetti di sicurezza sanitaria, ma anche per rilanciare i temi della mobilità sostenibile in un momento in cui è necessario rafforzare e dare continuità all’educazione e soprattutto alla pratica della sostenibilità.

Il lockdown, ma soprattutto la fase successiv a, hanno mostrato la necessità di ridisegnare le nostre città allargando gli spazi per una diversa fruizione che non passi prioritariamente dall’uso dell’auto, quanto piuttosto da altri mezzi più sostenibili, a partire da quelli impiegati nei percorsi casa-scuola, ma anche casa-lavoro.

Il rischio infatti è quello di vedersi in qualche modo costretti (per mancanza di vere opportunità, per sentirsi sicuri nell’incertezza generale, per ribellione alle imposizioni…), alla ripresa di scuole e lavoro, all’utilizzo dell’auto privata anche per piccoli spostamenti o dove non sia necessario.

Queste linee guida per la mobilità scolastica post Covid19 nascono dal lavoro e dall’esperienza maturata dalla Rete di educazione alla sostenibilità dell’Emilia-Romagna e dalla collaborazione con la rete di esperti che opera su questi temi a livello regionale.

Le Linee guida vogliono essere uno strumento snello, con indicazioni pratiche per i referenti e i mobility manager di Enti Locali, Istituzioni scolastiche e Centri di educazione alla sostenibilità (Ceas, accreditati dalla Regione ai sensi della L.R. 29/2006) per proseguire l’attività di promozione degli spostamenti sostenibili casa-scuola rispettando le prescrizioni sanitarie.

Un supporto operativo ai Tavoli dei servizi che sono stati o saranno attivati a livello locale per occuparsi oltre che delle modalità di riavvio e svolgimento delle attività didattiche in ambito scolastico anche degli spostamenti per andare da casa a scuola.

L’intenzione è quindi quella di lavorare insieme per mantenere o creare le condizioni in modo da evitare che i genitori, nel momento in cui si riapriranno le scuole, privilegino l’auto privata rispetto ai piedi o alla bicicletta per gli spostamenti casa-scuola.

La mobilità attiva a piedi o in bicicletta e la micromobilità elettrica sono un pezzo fondamentale della soluzione, se incoraggiata e adeguatamente sostenuta con proposte.

Nella nostra regione si sono attivati, man mano negli anni, sempre più Pedibus e Bicibus, con diversi esempi che hanno evidenziato come un modo diverso di recarsi a scuola non solo migliora l’ambiente e la salute dei bambini, ma diventa una reale occasione di apprendimento (v.d. Campagna Siamo nati per camminare:
https://www.regione.emilia-romagna.it/infeas/documenti/campagne-educative/nati-per-camminare).

Le Linee guida sono strutturate per approfondire le nuove possibilità organizzative delle diverse modalità di mobilità negli spostamenti casa-scuola, valutando le diverse implicazioni e criticità che sarà necessario affrontare, anche dal punto di vista delle infrastrutture e della gestione degli spazi in prossimità delle scuole.

Il documento deve essere inteso come uno strumento aperto dal momento che raccoglierà nel corso dell’anno scolastico eventuali integrazioni ed osservazioni derivanti dall’esperienza diretta in primis dei Ceas e dei Comuni, nonché coordinarsi progressivamente con le modifiche alle ordinanze in vigore.

Si auspica che lo strumento comunicativo messo a disposizione possa contribuire a promuovere città più sostenibili e resilienti e perseguire quindi gli obiettivi posti dall’Agenda 2030.

A Cesena il 10 settembre l’Assessore Francesca Lucchi ha presentato e consegnato ufficialmente il documento in occasione della riunione della RETE A SUPPORTO DEI MOBILITY MANAGER SCOLASTICI  per la riapertura delle scuole.


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