L’italiana che ha vinto un Picasso alla lotteria: “Bello che sia per una causa di beneficenza”

“Ho visto la pubblicità della lotteria in metropolitana, o forse su un giornale. Ero a Parigi, prima di Natale: mi sono trasferito lì per un lavoro all’Esma. Ho pensato a mia madre a Ventimiglia, al fatto che non le piacciono i regali materiali, al fatto che le piace fare beneficenza. I biglietti erano un po’ cari: 100 euro per partecipare a una lotteria con in palio un quadro di Picasso. Però è Picasso, eh. Mi sono detto, ne compro due: uno per me e uno per lei. E lei ha vinto. Ho sempre voluto un buon lavoro per essere il bastone della sua vecchiaia. Non pensavo che sarebbe invece accaduto così. Ora guardo al mio futuro in modo più rilassato”.

Così Lorenzo Naso, 25 anni, racconta l’incredibile vincita della madre, Claudia Borgogno, che nelle scorse ore ha saputo di essersi aggiudicata, grazie al biglietto che lui le ha regalato, una “Natura Morta” di Pablo Picasso del 1921, messa in palio dall’associazione Care per finanziare progetti di sviluppo in alcuni paesi dell’Africa.

L’opera, che al momento si trova conservata nel caveau di Christie’s a Parigi, è stata messa a disposizione dal più grande collezionista privato di opere di Picasso, David Nahmad, per 900 mila euro, che saranno coperti da una parte dei proventi della lotteria: gli altri oltre cinque milioni di euro raccolti da Care andranno interamente a coprire i costi della costruzione di pozzi per l’acqua pulita in Marocco e in altri paesi africani.

“Sono stati proprio quelli di Christie’s a chiamarmi subito dopo l’estrazione del premio. Vedevo sul cellulare un numero telefonico che non conoscevo e inizialmente non ho risposto. Poi, dopo varie chiamate, sono riusciti a darmi la notizia. Stavo andando verso casa, perché in questo periodo, per via del lockdown, sono con i miei qui a Ventimiglia. Ho suonato a mia mamma, le ho dato la notizia al citofono. Lei non ci credeva. Mi ha detto: “Non scherzare, sali, che è pronta la cena”. 

Claudia Borgogno con il figlio Lorenzo a Parigi

La signora Claudia, che lavora in uno studio di commercialisti, si è “resa conto della cosa solo quando si è ritrovata sotto casa le telecamere di una tv locale” e preferisce affidare al figlio qualche dichiarazione. Non sa ancora cosa farà di questa incredibile vincita. Certo, visitando a Parigi il museo Picasso insieme a Lorenzo, tempo fa, non poteva immaginare che lei stessa un giorno avrebbe avuto la possibilità di averne uno a casa. “Mia madre non ha ancora deciso come gestire questo incredibile regalo che il destino ci ha fatto. Ha sempre pensato che i quadri debbano stare nei musei, o dove possono essere visti e ammirati, e non in un caveau. Ora aspettiamo qualche buon consiglio”.

Chissà che a dare alla famiglia Naso-Borgogno qualche buon consiglio non possa essere proprio David Nahmad, che vive tra l’altro a Monaco, a pochi chilometri da Ventimiglia. “Uno dei miei familiari lo conosce, e anche a noi è capitato di vederlo in qualche occasione”, commenta Lorenzo, che mai avrebbe pensato che la sua vita avrebbe incrociato quella del celebre mercante d’arte.

Nahmad si candida del resto ad essere il partner di questa iniziativa benefica sui generis anche per il prossimo futuro. Perché la persona che ha inventato la “lotteria Picasso”, la produttrice e conduttrice francese Péri Cochin, ha tutta l’intenzione – in accordo con la Fondazione Picasso – di farla diventare un appuntamento annuale, come ci spiega da Parigi. “Io sono di origine libanese, e mia madre si è sempre occupata di beneficenza. Organizzava cene di gala per finanziare la salvaguardia di Tiro, la nostra città di origine. Io le trovavo noiose e troppo elitarie. Così nel 2013 ho avuto l’idea di tirare in ballo Picasso: è universalmente noto, tutti lo amano. Il prezzo del biglietto, 100 euro, non è basso ma nemmeno impossibile. Così si allarga la platea di chi può partecipare e si raccolgono molti fondi per ottime cause”.

La prima edizione, nel 2013, è stata vinta da un giovane americano, che ha prima prestato il “suo” Picasso al museo di Pittsburg, per poi lasciarlo al sicuro tra le mura di Christie’s. “Mi ha detto che lo considera la sua pensione”, ci spiega Cochin.

Dopo lo stop di qualche anno e il successo di questa edizione 2020, così “ricca” e così mediaticamente fortunata, Cochin è decisa a rimettere in piedi la lotteria anche per il 2021. I Picasso non mancano; così come non manca chi è disposto a comprare un biglietto per sognare di possederne uno.


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