Liverani, racconto ostacoli diventati punti forza

Una bocciatura in prima elementare, arrivata a causa di una lieve forma di dislessia e iperattività: una battuta d’arresto difficile da elaborare da bambino, diventata un motore per crescere attraverso l’arte. Un percorso che Ladislao Liverani, romano, classe 1991, attore ‘reclutato’ da Barbara Palombelli fra i suoi assistenti a Forum racconta nel suo esordio in musica, ‘Ma che ne sai’, in uscita il 3 giugno su Itunes e Spotify. Progetto musicale che lancia utilizzando come nome Lao. “Parlo di quello che è stato per me un complesso, dal quale ho tratto la forza per sviluppare una passione. Una mancanza può diventare un punto di forza -dice all’ANSA Liverani, ( Rex 8, L’ispettore Coliandro, La danza nera) -. Per evitare di venire preso in giro fra gli amici ho iniziato ad inventare, e ho capito quale sarebbe potuta essere la mia strada”. ‘Ma che ne sai’ è il primo di dieci brani che Liverani/Lao farà uscire nei prossimi mesi tutti accompagnati da video creati come corti ad hoc: “Sono e resto attore ma la quarantena mi ha fatto riflettere e ho deciso di fare anche questo passo al quale pensavo da tempo”. Finora “non avevo mai parlato di me in maniera intima e autobiografica. Attraverso la musica esorcizzo alcuni parti della mia vita”. Ogni canzone ha ispirazioni musicali diverse, da Coez a Battiato: “Lo dico con la massima umiltà, loro sono fra i miei punti di riferimento – aggiunge -.
Nei miei brani ho cercato di toccare generi diversi, passati e contemporanei”. Passioni, come la musica e la recitazione, “si possono miscelare, è una cosa che succede più spesso ed è una forma di comunicazione che passa anche per i social”, anche se può raggiungere oggi dei “punti assurdi, come trovare a volte sulle schede dei provini anche la domanda ‘Quanti followers hai?”’.
Per ‘Ma che ne sai’ debutterà tra pochi giorni anche un video: fra le guest star Alma Noce (Gli anni più belli) e Barbara Palombelli, “che farà una specie di lancio da notiziario al videoclip – spiega Liverani -. Sono un ammiratore di Barbara.
E’ una lavoratrice straordinaria, con un grande equilibrio, ha una forza zen con cui condiziona in positivo tutto l’ambiente lavorativo. Lei poi pensa a tutti, ci motiva, ci supporta. Ho una stima enorme per lei”. il giovane attore è nipote del principe Carlo Odescalchi e ha un papà scenografo: “E’ stato abbastanza difficile per i miei genitori rapportarsi al mio percorso, avevano paura per me ma m


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