Longiano. Giulia Gori premiata al Music Contest di Verona

La pianista Giulia Gori di Longiano, invitata al Teatro Ristori di Verona come ospite per la seconda edizione di “Giulietta loves Romeo”, è stata premiata per il su brano inedito. Il music contest, che ha avuto luogo martedì 27 gennaio, è prodotto da Manon con il patrocinio del comune di Verona, della SIAE e della RAI che trasmetterà un servizio sull’evento la prossima settimana.

Giulia ha eseguito in apertura “Juliet’s Theme”, brano del patron Angelo Valsiglio e ha presentato l’inedito “Juliet and Romeo” composto da lei e da Gianfranco Gori, suonato magnificamente a quattro mani con il pianista bolognese Jacopo Cavazzini. Durante l’esecuzione due danzatori del Laboratorio Danza Verona hanno eseguito un “pas de deux” coreografato da Tiziana Di Nardo. L’allestimento scenico era a cura del Teatro della Rosa e le immagini prodotte da Video Play Italia.

I complimenti sono arrivati dalla madrina della manifestazione, l’amatissima cantante internazionale Ivana Spagna che si è anche esibita in unplugged con il maestro Valsiglio al pianoforte, e dalla giuria che era composta dal maestro Marco Sartori della filarmonica dell’Arena di Verona, dall’autore e produttore Teo Spagna e del discografico Sergio Dall’Ora già collaboratore di Biagio Antonacci, Riccardo Cocciante, Raffaella Carrà, Mietta, Antonello Venditti e tanti altri.

Il contest è aperto alla musica, alle canzoni e alla danza che hanno come tema l’amore. “Juliet’s Theme” e “Juliet and Romeo” fanno parte della compilation “Giulietta loves Romeo 3”, uscita in contemporanea con l’evento, e contiene anche tutti i brani dei finalisti.

Giulia ha diciassette anni, è allieva del celebre concertista internazionale Giuseppe Albanese al conservatorio Tartini di Trieste, ha al suo attivo oltre venti premi artistici e numerose esperienze musicali, teatrali e di danza.

« La musica è la mia grande passione» commenta sorridente Giulia ai microfoni dell’inviato Rai. «Ringrazio il maestro Valsiglio per avermi invitata anche quest’anno e avermi dato la possibilità di presentare il brano che mio padre ha scritto per me e che abbiamo elaborato insieme. Ringrazio il maestro Giorgio Babbini per il bellissimo arrangiamento a quattro mani e Jacopo Cavazzini per aver condiviso con me questa meravigliosa esperienza.»