LONGIANO. NUOVO CONTRATTO PER IL PERSONALE DELLE CASE DI RIPOSO ACCREDITATE, INTERVIENE LA REGIONE

La Regione si impegna a garantire equità, parità di trattamento e massima preparazione del personale  nelle strutture accreditate per l’assistenza residenziale agli anziani. Così Bologna interviene sulle polemiche sindacali nei confronti delle strutture del territorio, come la residenza “Al Parco” di Forlì e “Colle Carducci” di Longiano che dal primo luglio ha applicato un nuovo contratto di lavoro sottoscritto da sindacati non rappresentativi sul territorio e rigettato da Cgil, Cisl e Uil.

Per il presidente della Regione Bonaccini è “prioritario salvaguardare i diritti dei lavoratori. No a contratti che prevedano demansionamenti, dequalificazione professionale e riduzione del salario”.

Come afferma una delibera della Giunta i contratti collettivi del settore devono essere sottoscritti dalle organizzazioni sindacali in grado di assicurare un’adeguata rappresentatività.

“Per la Regione- sottolinea il presidente, Stefano Bonaccini- l’obiettivo è uno solo: continuare a garantire il benessere delle persone ospitate nelle strutture di assistenza residenziale, a maggior ragione perché spesso si tratta di persone fragili, come anziani e disabili. E per farlo è imprescindibile l’apporto del personale, che deve essere motivato e formato, ma deve anche operare in un contesto organizzativo efficiente e sereno. Un principio che abbiamo posto alla base dello stesso Patto per il lavoro, orientato verso una piena e buona occupazione non solo dal punto di vista quantitativo, ma anche qualitativo. É prioritario- chiude Bonaccini- salvaguardare la qualità professionale e la parità di trattamento di operatori che svolgono le stesse mansioni e che, quindi, devono avere uguali diritti. Non sono accettabili contratti che prevedano demansionamenti, dequalificazione professionale e riduzione del salario”.

 

Carmela Vigliaroli

cvigliaroli@giornaledelrubicone.com