Luca Milano, con Rai Ragazzi la scuola al passo con i tempi

Agli studenti, orfani della scuola nell’era del coronavirus, mancherà quest’anno anche la cena di fine anno, istantanea vivida nell’album dei ricordi di generazioni, momento di commiato tra compagni e insegnanti e rito di passaggio a nuove stagioni della vita. “Stiamo pensando a realizzarla con una formula diversa, qualcosa ci inventeremo”, promette Luca Milano, direttore di Rai Ragazzi e responsabile della Direzione Kids di Viale Mazzini, raccontando l’impegno del servizio pubblico in questo periodo di emergenza.

Con il lockdown, la Rai si è mobilitata potenziando l’offerta tradizionale, in grado di raggiungere tutte le famiglie, e in streaming: “Lo spirito è ancora quello del maestro Manzi, ma i linguaggi sono al passo con i tempi. Quando il nostro pubblico di riferimento ha cambiato vita, la prima preoccupazione è stata la tutela della salute, l’invito a restare a casa, offrendo spazi di divertimento, ma anche divulgando informazioni e rispondendo alle domande che i bambini ci ponevano”. Centrale il dialogo attraverso ‘Diario di casa’, la striscia quotidiana condotta da Armando Traverso e Carolina Benvenga, che da Rai1 si è spostato su Rai2, ma va anche su Rai Yoyo e RaiPlay.

“Quando poi è emerso che le scuole sarebbero rimaste chiuse, ci siamo concentrati sulla didattica a distanza”, sottolinea Milano, “per sostenere il grande sforzo che le classi stanno facendo da tempo e per raggiungere tutti”. Di qui l’arricchimento dell’offerta educativa su Rai Gulp, “con La banda dei fuoriclasse, un programma di tre ore in diretta, realizzato nel Centro di produzione di Torino nel pieno rispetto delle norme di sicurezza. La diretta crea interazione con i ragazzi, che pongono domande riportate immediatamente ai professori ospiti. La scuola, come ha detto il presidente Mattarella, non è solo apprendimento ma comunità: proviamo a far sentire i giovani parte di una generazione che vive un’esperienza senza precedenti”. E i ragazzi apprezzano: “in due mesi i follower Instagram di Rai Gulp sono cresciuti del 30%”.

Sul canale trovano spazio “lezioni di qualità per elementari e medie, a orari precisi e in un contesto organico. Centrale il ruolo del conduttore Mario Acampa e del team degli autori guidato da Federico Taddia – sottolinea il direttore di Rai Ragazzi – per realizzare un itinerario didattico che arrivi a coprire il più possibile quello di cui si sarebbe parlato a scuola nella seconda parte dell’anno”. Il corpo docente è stato scelto in collaborazione con il ministero dell’Istruzione, ma anche privati come il Cnr, Mondadori e De Agostini “hanno messo a disposizione gratis i loro materiali”. In parallelo il canale Rai Scuola si è dedicato soprattutto agli studenti delle superiori. Il risultato è “un’offerta lineare, raggiungibile anche da chi non ha accesso a Internet, che non ha paragoni in Europa”, fa notare Milano, che è anche coordinatore del gruppo Kids Media della UER/EBU, l’unione delle televisioni pubbliche europee: “La Francia ha un programma simile al nostro di tre ore, la Norvegia di un’ora e mezza, l’Austria di un’ora, l’Olanda pure, la BBC è in campo con sei lezioni da venti minuti di didattica al giorno sulla sua piattaforma. Ma tutte queste lezioni passano su Internet. I nostri programmi sono accessibili da tutti”. Un impegno che andrà avanti: “Anche a livello europeo stiamo riflettendo su come continuare a offrire un servizio diverso in un’estate in cui ci saranno meno opportunità di viaggio e svago, anche non disperdere il lavoro fatto finora”.

Una cosa è certa: “L’offerta è cambiata per sempre: il passo avanti verso l’interazione sul web è senza ritorno”. Una riflessione che vale “anche dal punto di vista del racconto: girare una festa in discoteca o a scuola diventerà una storia d’epoca”. Una formula possono essere le produzioni realizzate da casa dai ragazzi, come è accaduto con il magazine Explorer, su Rai Gulp, che ha raccolto contributi e filmati per la Giornata della Terra, per il 25 aprile, “e ora il 23 maggio per l’anniversario della strage di Capaci”. Un segnale non meno importante è l’attenzione all’industria audiovisiva nazionale: “Mentre la fiction è ferma – sottolinea Milano – il mondo dei cartoni animati va avanti, da remoto”. Tra i prodotti portati a compimento in lockdown, Berry Bees, della società Atlantyca di Milano (ora in anteprima su Rai Play, tra poco su Rai Gulp), Ricky Zoom della società Maga di Monza, Topo Tip dello Studio Bozzetto di Bergamo, tutte società lombarde. Rai Ragazzi ha anche avviato un concorso, con Videocittà e con Cartoon Italia, Animiamoci, per giovani autori sotto i 35 anni, che possono mandare proposte di corti di un minuto: “Ne sceglieremo cinque e li produrremo: è il segnale che si continua a investire – conclude – perché la grande tradizione della grafica e dell’illustrazione italiana abbia un futuro”.


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