Mes, i “ribelli” sono ovunque: ecco chi vota contro il partito

Il Mes è argomento più che mai divisivo. Non fa andare d’accordo le forze della maggioranza giallorossa e non fa andare d’accordo al cento per cento neanche tutte i partiti di opposizione. Dal centrosinistra al centrodestra, passando per il Movimento 5 Stelle, infatti, sono diversi i parlamentari che voteranno contro le indicazioni di partito.

Il primo esempio? Renato Brunetta, responsabile economico di Forza Italia. Queste le sue parole a Montecitorio in mattinata circa la risoluzione di maggioranza sul tanto discusso. Meccanismo di stabilità: “Grazie al nuovo Mes, che ha tutti i difetti di questo mondo, con il suo salva banche si metterà fine alla tragica passeggiata a Deauville, al tragico di Merkel e Sarkozy. Per questa ragione non voterò contro, voterò in dissenso dal mio partito”. L’azzurro, dunque, ha aggiunto: “Oggi mi addolora che in quest’Aula non ci sia quello stesso spirito nel dare pieno mandato al nostro presidente del Consiglio per il prossimo Eurosummit. Purtroppo è prevalso lo spirito di parte, di schieramento, è prevalsa la propaganda, piuttosto che lo spirito di unità. Ma così si indebolisce il Paese, non vince nessuno, è un gioco a somma negativa”.

Tra le file di Forza Italia, in Senato, anche Andrea Cangini ha dichiarato che voterà favorevolmente alla risoluzione del governo.

Da due esponenti di centrodestra a un esponente di centrosinistra come Stefano Fassina di Liberi e uguali, che fa parte della compagine di governo. Nel suo intervento nell’emiciclo di Montecitorio dopo le comunicazioni del premier Conte in vista del Consiglio europeo di giovedì e venerdì, ha dichiarato: “Il sentiero da percorrere è quello dell’europeismo adulto e a differenza del gruppo di Leu non sosterrò la risoluzione proposta alla maggioranza, è un no di merito ma nella consapevolezza del quadro politico e dell’uso strumentale del passaggio di oggi non parteciperò al voto”.

Veniamo dunque al Movimento 5 Stelle: alla Camera i dissidenti sono Alvise Maniero, Pino Cabras, mentre al Senato Mattia Crucioli e Laura Granato. Secondo quanto apprende l’Adnkronos da fonti M5s, infatti, i deputati Maniero e Cabras – tra i firmatari della lettera anti-Mes diffusa la scorsa settimana – hanno annunciato nel corso dell’assemblea dei gruppi pentastellati che non voteranno a favore della risoluzione di maggioranza.

A Palazzo Madama, come detto, voteranno contro la risoluzione Crucioli e Granato. La grillina, infatti, si è così espressa all’Adnkronos: “Ho acquisito la risoluzione di maggioranza, devo esaminarla bene. Ma a una prima lettura non vedo grandi speranze di poter votare a favore. Anzi, certamente non voterò a favore. Valuterò se astenermi o votare contro”. Ora si cerca di capire quali saranno le mosse degli altri dissidentì grillini, come Barbara Lezzi, Orietta Vanin, Nicola Morra ed Elio Lannutti.



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