Mieli, per il Campiello un’edizione di ripresa e delle donne

La pandemia non ferma il Premio Campiello che si prepara anzi a un’edizione che il presidente della Giuria dei Letterati Paolo Mieli vorrebbe “passasse alla storia come quella dell’inizio della ripresa” e anche per “la festosità”. Molti i cambiamenti a partire dall’annuncio della cinquina finalista che per la prima volta verrà resa nota lunedì 1 giugno alle 15.45 in diretta su Rai5 a ‘Terza pagina’, condotta da Licia Troisi. Nel corso del programma ci sarà anche il collegamento con il presidente della Fondazione Premio Campiello e di Confindustria Veneto, Enrico Carraro.

I libri arrivati alla segreteria del premio sono stati 222 tra i quali è stata selezionata una short list di 56 titoli: tra questi verrà scelta la cinquina, ha spiegato Piero Luxardo, presidente del Comitato di Gestione del Premio, in videoconferenza.

“Ho assunto questo compito con grande emozione. Il Premio Campiello è quello che nel 1963 premiò ‘La tregua’ di Primo Levi quando i suoi libri erano stati rifiutati. Ha premiato autori famosissimi, ma anche scoperto autori destinati a diventare famosi. Per me che facevo questo lavoro per la prima volta, il Covid-19, pur essendo una disgrazia, è stata un’opportunità. Mentre leggevo 222 libri ho pensato che mai sarei riuscito a farlo in tempi normali, che sarei stato capace di selezionarli e adesso ancora di rileggerne 56. Questa edizione non ce la dimenticheremo mai più. Sarà una selezione super. E sono sicuro che uscirà un vincitore molto particolare” ha spiegato Mieli. Tra i 56 titoli selezionati “ho dato grande attenzione a libri di scrittrici. Ci sono delle autrici che mi hanno sorpreso. Sono più che altro libri di emozione e si sta già profilando adesso dove andremo a parare” ha detto il presidente della Giuria dei Letterati. “Quest’anno – ha raccontato Roberto Vecchioni, nella giuria del premio – è stata una cosa epica. Un chiudersi nella tenerezza di poter leggere in silenzio. Devo dire che è un Campiello di altissimo valore in cui le donne hanno dato prova di essere molto avanti. E sono felice di questa impronta sentimentale, non retorica, che ha preso la giuria in generale perché è quella per cui combatto da cinque anni, da quando faccio il Campiello”. Su 222 opere, molta attenzione è stata riservata alle piccole case editrici. “E’ lì che abbiamo lavorato di più” ha sottolineato Mieli.

Il primo giugno verrà inoltre annunciato il vincitore del Premio Campiello Opera Prima, per il quale sono arrivate 25 segnalazioni. Il riconoscimento viene attribuito dal 2004 ad un autore al suo esordio letterario. Gli altri componenti della giuria sono Federico Bertoni, Daniela Brogi, Silvia Calandrelli, Philippe Daverio, Chiara Fenoglio, Luigi Matt, Ermanno Paccagnini, Lorenzo Tomasin ed Emanuele Zinato. Nei giorni successivi all’annuncio della cinquina finalista, i principali estratti della votazione verranno pubblicati sui canali social del Premio Campiello. La serata finale si svolgerà in autunno, ma sono ancora da definire “luogo, ora e giorno” ha detto il presidente Carraro. “Abbiamo diverse ipotesi sul tavolo, ma noi vogliamo a tutti i costi cercare l’occasione per avere un incontro fisico il più allargato possibile. Ci dobbiamo muovere attraverso quello che ci lasceranno fare i vari decreti. Ci sono tanti eventi che verranno fatti a Venezia di cui non si conoscono ancora bene le modalità, vedi la Mostra del Cinema” ha spiegato Carraro. “Per quest’anno avevamo grandi programmi che saranno congelati all’anno prossimo per un evento finale particolare. Saranno agevolati eventi all’aperto, ma ci vogliamo tenere ancora qualche settimana per essere sicuri di come e dove si svolgerà. Non abbandoneremo Venezia” ha aggiunto Carraro. La cerimonia del Campiello Giovani dedicato agli inediti si svolgerà in forma virtuale.


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