Mister debito pubblico: “I risparmiatori ci hanno premiato, ora un nuovo titolo su misura”

MILANO – “E’ stato un successo al di sopra delle nostre previsioni, anche alla luce delle difficoltà tecniche di questi giorni. Bisogna dire che lo sforzo degli sportelli bancari e postali è stato rilevante”.  Davide Iacovoni, capo della Direzione Debito pubblico del Mef, non nasconde la soddisfazione, dopo i dati record del primo giorno di sottoscrizione del Btp Italia: in un solo giorno è stata superata l’intera quota sottoscritta dal retail nella precedente emissione, quella del novembre 2019. 

Ci sono ancora due giorni destinati solo al retail: come andrà?
“Ora mi aspetto un fisiologico calo, nelle prossime due giornate dedicate al retail, ma fin d’ora è stata un’emissione che ricorderemo.  Il primo giorno di sottoscrizione ha superato l’intera richiesta retail della volta precedente, è stato il secondo miglior risultato di sempre in valore assoluto emesso in un solo giorno ma il numero piu interessante è la partecipazione dei piccoli: il  taglio medio è stato oggi di 37 mila euro contro i 59 mila dell’emissione record del 2014 e i 63 mila dell’ultimo collocamento di ottobre 2019”.


 
Cosa ha spinto i piccoli investitori verso questa emissione?
“La risposta dei risparmiatori è stata particolarmente generosa, con un numero di contratti quasi cinque volte superiore a quella dell’ultima emissione. Credo sia frutto di tre elementi: una campagna di comunicazione efficace; il fatto che sia stato indicato chiaramente come saranno utilizzati questi soldi – cioè per combattere gli effetti della pandemia – e, infine, il tasso reale offerto. Un tasso, ricordo, quasi del tutto allineato con il rendimento offerto da un titolo nominale, cioè un Btp che non ha l’aggancio all’inflazione”.  
 
Agli istituzionali è riservata la mattinata di giovedì: cosa faranno?
“Tutto farebbe presagire una buona risposta anche da parte degli istituzionali anche se in queste fase, vista la grande volatilità sul mercato, molto dipenderà dalle condizioni che si verificheranno giovedì, nella giornata riservata a loro”.
 
Il Mef ha necessità di approvvigionamento alte, vista l’emergenza sanitaria prima ed economica dopo. Cosa sta studiando per invogliare i risparmiatori?
“E’ possibile che ci sia un’altra emissione di Btp Italia, nell’anno, ma una decisione del genere non è stata presa. Di sicuro c’è un’emissione di un nuovo titolo di Stato molto probabilmente diretto solo al retail, anche se su questo aspetto stiamo facendo ancora qualche riflessione. Di sicuro non sarà indicizzato all’inflazione italiana e avrà caratteristiche innovative, che non andranno a cannibalizzare gli strumenti già esistenti. C’è un dibattito su una possibile agevolazione fiscale aggiuntiva ma al momento il lavoro è ancora focalizzato sulle caratteristiche finanziarie”.

Al momento le famiglie hanno direttamente solo il 3%. Troppo poco, tanto che l’obiettivo è di raddoppiare questa quota.
“Il nuovo strumento andrà nella direzione di aumentare la quota di debito pubblico in mano ai risparmiatori italiani”.



Fonte originale: Leggi ora la fonte