Montiano. Arresto convalidato per l’uomo che ha preso a martellate la moglie

Il giudice Monica Galassi scioglie la riserva dopo aver sentito in carcere il 59enne che lunedì mattina ha aggredito con un martello la moglie 50enne, causandole ferite alla testa e fratture ad un dito e alle costole. Resterà quindi in carcere con l’accusa di tentato omicidio e maltrattamenti l’uomo che nell’udienza di convalida ha spiegato di aver avuto un momento di “buio mentale” da cui si è ripreso, rabbrividendo, solo quando ha visto il martello sporco di sangue.

La coppia è sposata da oltre trent’anni, giunti dall’Albania diversi decenni fa in Italia e residenti a Montiano. I loro figli vivono e studiano all’estero. L’aggressore non ha precedenti penali ed ha sempre lavorato come artigiano carpentiere. Ultimamente non aveva molto lavoro, tanto che aveva anche chiesto aiuto al sindaco del piccolo borgo cesenate. Da qualche tempo, secondo i suoi racconti, provava una gelosia nei confronti di un vicino di casa, a quanto pare in fase di separazione, e si era fatto l’idea che la moglie potesse avere delle “simpatie”.

La donna, in seguito all’aggressione, aiutata da un residente della zona, è stata portata al pronto soccorso del Bufalini e curata con una prognosi, grave, sciolta in 40 giorni per la guarigione. Il marito, difeso dall’avvocato Mattea Mandara, per il momento resterà in carcere, nell’attesa del processo.
Carmela Vigliaroli
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