Morte Floyd, in migliaia in corteo dall’Australia al Giappone: uniti per “Black Lives Matter”

IL governo aveva provato a impedirle per paura di un picco di contagi da coronavirus, ma le proteste in nome di George Floyd e del movimento Black Lives Matter sono arrivate anche in Australia dove sono stati in migliaia a sfilare pacificamente, per sostenere le manifestatzioni negli Stati Uniti contro la brutalità della polizia.

La stessa cosa è accaduta in Giappone, mentre erano attese manifestazioni in Corea del Sud e una, virtuale, in Thailandia.

Morte Floyd, la solidarietà del mondo: migliaia in corteo dall’Australia al Giappone

A Sydney una decisione del tribunale dell’ultimo minuto ha annullato il divieto di manifestazione mentre già diverse migliaia di persone erano riunite. In mezzo alla polizia, schierata massicciamente, migliaia di persone con cartelli e slogan: “Di chi è importante la vita? Le vite nere contano”. A Brisbane la polizia ha stimato una presenza di oltre 10 mila persone, molti con  le mascherine o avvolti in bandiere indigene, per chiedere la fine del maltrattamento della polizia contro gli indigeni australiani. Raduni si sono tenuti anche a Melbourne, Adelaide e in altre città australiane.A better shot of the size of crowds at Sydney’s #BlackLivesMatter rally pic.twitter.com/vrISOj1mjx— Frances Mao (@francesmao) June 6, 2020
Francia, cortei a Parigi. A Metz ferito leggermente il procuratoreA Parigi, i manifestanti sono stati bloccati a poche decine di metri dall’Ambasciata degli USA, a place de la Concorde, da uno schieramento massiccio di polizia. Secondo i dati diffusi dal ministero dell’Interno alle manifestazioni hanno partecipato 23.300 persone di cui 5.500 a Parigi rispondendo all’appello della famiglia  di Adama Traoré, l’uomo ucciso nel 2016 dopo essere stato fermato dai gendarmi in Val-d’Oise.  A Metz, nell’est della Francia, i manifestanti hanno tentato di sfondare il portone del palazzo di giustizia e nei tafferugli è rimasto leggermente ferito anche il Procuratore della Repubblica, Christian Mercuri.
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