Morte Floyd, l’allarme Ue: “Cina e Russia strumentalizzano le proteste”

BRUXELLES – È incessante la propaganda a base fake news da parte di organi e attori riconducibili alla leadership politica di Cina e Russia. Questa volta nel mirino ci sono gli scontri di Minneapolis. Con un abile doppio registro chiamato da un lato a influenzare le elezioni americane di novembre, dall’altro a rinforzare Vladimir Putin e Xi Jinping di fronte alle loro opinioni pubbliche interne. Lo rileva EuVsDisinfo, l’unità speciale del servizio esterno della Commissione europea che monitora le false informazioni che investono l’Occidente con il tentativo di destabilizzarne le autorità.
 
Dopo mesi nei quali la propaganda si era concentrata sul Covid 19, ora si passa agli scontri dilagati negli Stati Uniti dopo l’uccisione di George Floyd. La Russia, scrivono gli esperti europei, utilizza due diverse narrazioni, una a scopo esterno e una a fini interni. Da un lato sta cercando di strumentalizzare le proteste per creare divisioni e influenzare le elezioni americane con contenuti diffusi dai suoi media direttamente negli Stati Uniti. Come la falsa notizia secondo la quale le manifestazioni sarebbero state orchestrate dal Partito democratico. Dall’altro, fioccano le fake news a uso interno pro-Putin. Sostengono che i manifestanti sarebbero stati trasportati a Minneapolis da un veterano dell’esercito ucraino. Oppure diffondono contenuti razzisti contro le proteste.
 
Esteri

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