Namibia respinge offerta Germania per riparazioni a massacri

 Il presidente della Namibia Hage Geingob ha fatto sapere che il suo governo respinge l’offerta tedesca di riparazione alle stragi compiute dalle truppe di Berlino in epoca coloniale, definendola “inaccettabile”. Lo scrive la Cnn.
    Le truppe tedesche uccisero circa 80.000 persone appartenenti alle etnie Herero e Nama tra il 1904 e il 1908 in risposta alle rivolte anticoloniali, secondo calcoli dello United States Holocaust Museum. La Germania, che oggi fornisce aiuti allo sviluppo all’ex colonia, ha fatto le sue scuse formali nel 2004.
    Dal 2005 sono in corso colloqui sulle compensazioni.
    “L’attuale offerta di riparazione non è accettabile, e la questione resta aperta”, ha affermato Geingob. Non ha detto quale fosse l’ammontare proposto da Berlino.
    I discendenti delle vittime di quella repressione chiedono da tempo 4 miliardi di dollari per quello che il governo namibiano vuole sia definito “genocidio” delle tribù. (ANSA).
   


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