Pereira, “Il Maggio con Zubin Mehta a Salisburgo”

 (ANSA) – FIRENZE, 21 AGO – Un invito speciale per il ritorno di una compagine italiana al festival Pentecoste di Salisburgo nel 2021, che fu fondato da von Karajan e che già dal 2012 è diretto dal mezzosoprano Cecilia Bartoli. Proprio grazie a Cecilia Bartoli, il Maggio Musicale Fiorentino mette in agenda il suo ritorno sulla scena internazionale, dopo il lockdown.
    Orchestra e coro saranno ospiti nella città austriaca per due serate – 22 e 24 maggio – che vedranno sul podio il maestro Zubin Mehta.
    “L’invito ci è arrivato dal direttore artistico del festival, Cecilia Bartoli, le siamo molto grati”, spiega il sovrintendente del Maggio Alexander Pereira in una conversazione con l’ANSA in cui ha reso nota la partecipazione al festival austriaco. “Il festival Pentecoste di Salisburgo è molto importante”, sottolinea Pereira, preannunciando che l’orchestra del Maggio sarà presente con Zubin Mehta per due eventi: un concerto sinfonico con il violinista Maxim Vengerov e una recita della Tosca con coro del Maggio e cast stellare. Inoltre Cecilia Bartoli farà un piccolo ruolo, il pastorello, parte interpretata quando era bambina”.
    Il sovrintendente evidenzia che sono passati molti anni dall’ultima volta in cui un teatro italiano è stato ospite a Salisburgo sia in questo festival di Pentecoste sia in quello estivo, ultracentenario. “Trovo molto bello per l’Italia che il Maggio vada al festival, sono molti anni che manca un teatro italiano da Salisburgo. E’ una vetrina molto importante”.
    L’ultima volta che il teatro del Maggio è stato ospite al festival estivo di Salisburgo era il 1996.
    Le tournée internazionali dell’orchestra fiorentina non si fermeranno alla città austriaca. “Nel 2021 – anticipa Pereira – andremo sicuramente anche a Mosca, alla fine di marzo, di nuovo con Zubin Mehta. Il fatto che il maestro Mehta sia così presente a Firenze porta molti inviti: nell’autunno del 2021 avremo anche una tournée in Germania, ad Amburgo e Dortmund, e in Lussemburgo”. Infine il sovrintendente sta lavorando per portare Cecilia Bartoli a Firenze. “Siamo parlando di un progetto pluriennale che sarebbe molto correlato alla Pergola – dice – io spero di essere in grado di chiuderlo a breve. Il primo appuntamento sarebbe a marzo e poi proseguirà nei prossimi anni”. (ANSA).
   


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