Premio Strega, la cinquina è una sestina

Per la prima volta la cinquina del premio Strega è una sestina. A guidarla con 210 voti è Sandro Veronesi con Il colibrì (La nave di Teseo), che già nel 2006 si era aggiudicato il premio con Caos Calmo. Al secondo posto a pari merito ci sono invece due autori Einaudi: Gianrico Carofiglio con La misura del tempo e Valeria Parrella con Almarina, entrambi con 199 voti, seguiti da Gian Arturo Ferrari con 181 voti che concorre con il suo romanzo d’esordio Ragazzo italiano (Feltrinelli). Quinto Daniele Mencarelli con il suo Tutto chiede salvezza (Mondadori) che ottiene 168 voti e, infine, ripescato Jonathan Bazzi con Febbre (Fandango) e 137 voti che fa così entrare in gara un piccolo editore. Primo degli esclusi Marta Barone con Città sommersa (Bompiani) che ha avuto 142 voti.

Causa pandemia, la serata della sestina a sorpresa del premio Strega 2020 è andata in scena in diretta streaming dal Tempio di Adriano a Roma. “Per la prima volta ci troviamo ad ammettere una sestina, non essendo compreso nella cinquina almeno un libro pubblicato da un editore medio-piccolo”, questa la motivazione, spiegata da Melania Mazzucco, presidente del Comitato direttivo del Premio Strega, che fa accedere alla seconda votazione Febbre di Jonathan Bazzi, pubblicato da Fandango Libri.


Il vincitore della LXXIV edizione del Premio Strega sarà proclamato il 2 luglio durante la tradizionale cerimonia al Ninfeo di Villa Giulia Roma, che quest’anno, causa Covid-19, sarà però “meno affollato” del solito.

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