PROGETTO GREEN CITY PASSATO SOTTO SILENZIO? FORTI PERPLESSITA’ SU TEMPI, SOGGETTI CO-PROGETTATORI E INIZIATIVE, INTERROGAZIONE GRUPPO LEGA

Cesena, 20 maggio. “Oltre 50 tra parchi, giardini e aree verdi potranno essere affidati in co-gestione (qualunque cosa significhi questo termine) a privati cittadini, associazioni o imprenditori per renderne gli spazi ‘attrattivi e vivibili’ e per organizzarvi iniziative di varia natura. Siamo venuti a conoscenza per caso di questo recente progetto della Giunta Lattuca, che ci sarebbe sfuggito se non avessimo ricevuto segnalazioni sul lasso di tempo troppo breve (neppure una ventina di giorni) concesso per manifestare l’interesse ad aderirvi. Ma dopo un’attenta lettura, abbiamo anche riscontrato i molti limiti e il pressapochismo con cui il progetto è stato esteso”.
Lo affermano in una nota i consiglieri del Gruppo Lega, Antonella Celletti, Fabio Biguzzi, Enrico Sirotti Gaudenzi e Beatrice Baratelli.
“Sulla carta potrebbe anche risultare accattivante, ma, analizzato nel merito, il progetto dà prova della frettolosità con cui è stato preparato. Uno dei nodi riguarda certamente quali soggetti potranno effettivamente co-progettare e co-gestire queste aree, alcune anche di rilevanza cittadina, producendosi in maggiore manutenzione, disinfestazioni, nuovi arredi, allestimenti di impianti e infrastrutture tecnologiche, piccole manutenzioni, ecc. Il tutto senza parametri con cui misurarsi e su cui si possa elaborare una valutazione oggettiva. L’altro grosso quesito riguarda le iniziative che il co-gestore, grazie all’opera di manutenzione, potrà organizzare nelle aree in questione. Si parla genericamente di iniziative pubbliche e private, ricreative, educative, culturali o sportive. Se si comprendono i motivi dell’’utilizzo momentaneo per attività sportive, pur nella totale indeterminatezza dei termini, la perplessità riguarda l’evidente discrezionalità nella realizzazione di altre manifestazioni da parte dei soggetti co-gestori. C’è, infine, la questione dei tempi. La decisione di aderire a questo percorso da parte di privati non può che essere molto meditata. Si tratta di un consistente impegno, soprattutto in certe aree, che dovrebbe prevedere un’attività costante, anche onerosa. Stupiscono quindi la scarsa pubblicità data dall’amministrazione al progetto, che, al contrario, avrebbe dovuto avere una maggiore risonanza, e i tempi ristretti per rispondere”.
Da queste perplessità, la decisione di presentare un’interrogazione.

Ufficio Stampa Lega Romagna