Provincia di Rimini. Lavoro nero, servizio di contrasto dei Carabinieri

Nei giorni che hanno preceduto l’inizio del SIGEP ed alla chiusura al pubblico, i Carabinieri della Compagnia di Rimini e del Nucleo Ispettorato del lavoro, supportati da funzionari della locale Direzione Territoriale del Lavoro, hanno posto in essere un articolato servizio di controllo all’interno del locale Quartiere Fieristico finalizzato al contrasto del lavoro nero ed alla verifica del rispetto della normativa antinfortunistica delle aziende specializzate per gli allestimenti degli stand espositivi.

Il servizio è stato disposto dal Comando Provinciale Carabinieri di Rimini, d’intesa con la direzione dell’Ente Fiera, nei giorni 18, 19 e 25 gennaio, in concomitanza durante l’allestimento e lo smontaggio degli Stand espositivi del SIGEP, a seguito degli infortuni sul lavoro verificatesi negli anni precedenti.

Significativi i risultati ottenuti a seguito delle verifiche che hanno interessato complessivamente 9 aziende e 50 lavoratori:

  1. 4 imprenditori di aziende con sede legale nel centro-nord, sono stati deferiti in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Rimini poiché, in qualità di legali rappresentanti, avevano omesso di:
  • fornire ai lavoratori dipendenti attrezzature conformi ai requisiti di sicurezza;
  • dotare i ponteggi dei prescritti dispositivi di sicurezza;
  • verificare l’idoneità tecnica professionale dei lavoratori dipendenti;
  1. individuati 9 lavoratori in nero, di cui 4 italiani e 5 rumeni;
  2. sospese 6 aziende per mancanza dei requisiti di sicurezza dei lavoratori e per la presenza di lavoratori in nero;
  3. comminate 4 ammende per un valore complessivo di Euro 8.000,00 circa per violazioni della normativa in materia di sicurezza dei lavoratori;
  4. elevavate 6 sanzioni amministrative per un valore complessivo di Euro 000,00 circa per irregolarità nell’impiego dei lavoratori dipendenti;
  5. recuperati circa 000,00 euro di contributi non versati dalle aziende alle casse previdenziali.

Le finalità del controllo sono da ricercare nella necessità di verificare il rispetto della Legge nonché di contrastare un fenomeno, quello del  “lavoro in nero”, che espone a gravi rischi soprattutto i lavoratori. La congiuntura economica negativa, oltre che la pressione fiscale, hanno infatti portato più soggetti a intraprendere questa strada, sia da parte delle imprese che dei lavoratori. In particolare, quest’ultima categoria è quella più esposta, tenuto conto che spesso si trova a prestare la propria opera in assenza di qualsivoglia dispositivo di sicurezza.

Continueranno con assiduità le attività di controllo presso i cantieri edili svolte dall’Arma dei Carabinieri al fine di garantire il rispetto delle norme vigenti nello specifico settore a tutela di tutti i lavoratori.

 

 

Carmela Vigliaroli

cvigliaroli@giornaledelrubicone.com