REGIONE. Montagna; l’appennino forlivese e cesenate in lizza per la definizione delle nuove Aree Interne. La soddisfazione di Pompignoli, sostenitore del progetto. “Priorità di accesso ai finanziamenti nazionali”

Forlì-Cesena, 22 giugno. Tra le cinque nuove aree individuate dalla Regione Emilia Romagna nell’ambito del percorso di candidatura alla Strategia Nazionale per le Aree Interne (SNAI) 2021-2027, c’è anche quella che ricomprende l’appennino forlivese e cesenate. La stessa, peraltro, è seconda in termini di priorità nella richiesta di accesso ai finanziamenti nazionali.

Il percorso per il riconoscimento delle peculiarità e delle fragilità di quest’area, caratterizzata da comuni periferici ed ultra-periferici con maggiori criticità economiche, sociali e demografiche rispetto a quelli di altre aree regionali, ha subìto un’importante accelerazione con l’approvazione all’unanimità, nell’ultima manovra di bilancio, dell’ordine del giorno presentato dal consigliere regionale della Lega, Massimiliano Pompignoli, sulla fiscalità di vantaggio per i comuni montani.

“Parlare di comuni montanti non è più sufficiente” – esordisce Pompignoli. “Bisogna rendere queste zone punto di riferimento delle nuove politiche di coesione sociale, a tutti i livelli, e proseguire con ulteriori investimenti e azioni di sviluppo e integrazione territoriale. La SNAI, da questo punto di vista, rappresenta una politica nazionale innovativa che mira a contrastare la marginalizzazione ed i fenomeni di declino demografico propri delle aree interne del nostro Paese. Le risorse nazionali potenzialmente disponibili nella fase inziale consentiranno di sostenere 43 nuove aree per l’intero territorio nazionale, invertendo il fenomeno di spopolamento di queste zone. Tra queste, anche quella dell’appennino forlivese e cesenate.”
“La proposta formalizzata dalla Regione individua 5 nuove aree interne” – spiega Pompignoli – “Appennino Parma Est, Appennino Forlivese e Cesenate, Appennino Modenese, Alta Val Trebbia e Val Tidone, Appennino Bolognese. Nei mesi scorsi, numerosi Consigli Comunali, quali ad esempio Bagno di Romagna, Verghereto e Sarsina, avevano approvato all’unanimità la proposta di candidatura alla Strategia Nazionale per le Aree Interne, cui è seguito l’inoltro di tali documenti alla Regione affinché la stessa se ne facesse portavoce. La notizia di questo nuovo pacchetto di candidature che, appunto, ricomprende il nostro appennino ci fa bene sperare per il futuro di queste zone. L’eventuale esito positivo di questa candidatura renderebbe i territori montani romagnoli destinatari di ingenti finanziamenti che coinvolgerebbero in particolare le politiche demografiche, sociosanitarie, economiche, della formazione e, infine, delle infrastrutture”.

Lega Romagna