REGIONE. PROGRAMMAZIONE 2021-2027, MONTEVECCHI (LEGA): “MAGGIORE INTEGRAZIONE TRA POLITICHE ATTIVE PER IL LAVORO E POLITICHE FORMATIVE E TRA PUBBLICO E PRIVATO ACCREDITATO”

BOLOGNA, 30 GIU – Approvato uno dei tre emendamenti presentati dal consigliere regionale della Lega Matteo Montevecchi al Documento Strategico Regionale (DSR) relativo alle politiche di indirizzo per il periodo 2021-2027.
“La Regione ha accolto nelle proprie linee di indirizzo la necessità di arrivare a una maggiore integrazione tra politiche attive per il lavoro e politiche formative e tra pubblico e privato accreditato” esordisce il consigliere leghista descrivendo l’emendamento approvato.

“Per affrontare le nuove sfide di un mercato del lavoro indebolito dagli effetti della pandemia è fondamentale rafforzare l’Agenzia Regionale per il Lavoro – sottolinea Montevecchi che prosegue –  l’obiettivo è duplice: qualificare l’erogazione dei servizi amministrativi e ampliare il perimetro d’intervento della struttura per farne un’Agenzia di comunità che attiva nuove reti territoriali per trasformare le situazioni di crisi in azioni per la ripartenza e che pratica una maggiore integrazione tra politiche attive per il lavoro e politiche formative e tra pubblico e privato accreditato”.

“In tal senso sono confermate premialità ai soggetti della Rete Attiva per il Lavoro, anche in partenariato tra loro che realizzano inserimenti o reinserimenti stabili e di qualità nel mercato del lavoro, con attenzione – come previsto anche dal PNRR – a disoccupati di lunga durata, giovani e donne, nonché alla platea degli over 50”.

Sono stati invece bocciati altri due emendamenti a firma Montevecchi volti a favorire la più ampia partecipazione del tessuto economico-produttivo dei territori attraverso forme di co-progettazione dei contenuti dei percorsi formativi. “Come suggeriscono i numeri del settennato precedente, ritengo imprescindibile – ha aggiunto Montevecchi –  il progressivo intrecciarsi del mondo della formazione con il mondo delle imprese perchè essa compia efficacemente il suo ruolo di introduzione reale al mercato del lavoro. Spiace che la maggioranza non abbia recepito questo importante messaggio” ha  concluso il consigliere regionale del Carroccio.