REGIONE. SANITÀ. Direzione Assistenziale, dai sindacati dei medici pregiudizi basati su anacronistiche posizioni conservative e corporative. La nostra sanità necessita di innovazioni e del coinvolgimento di tutte le professioni sanitarie

 

Siamo sorpresi e sbigottiti dalla lettura del comunicato diffuso ieri da diverse sigle mediche in merito
all’istituzione della Direzione Assistenziale nelle Aziende sanitarie della nostra Regione.
Tanti sono evidentemente i pregiudizi basati su anacronistiche posizioni conservative e corporative,
quando ormai è chiaro, da tempo, che la nostra sanità ha necessità di innovazioni e del pieno e totale
coinvolgimento di tutte le professioni sanitarie.
CGIL, CISL e UIL rivendicano il percorso di istituzione della Direzione Assistenziale e sostengono ogni
azione tesa a favorire la maggiore integrazione tra professionisti, tra servizi ospedalieri e territorio
con la ferma convinzione che ciò non rappresenti un depotenziamento delle restanti figure
manageriali o crei conflitti tra le professioni sanitarie.
Appropriatezza dei percorsi, politiche di governo dei costi e gestione ottimale delle risorse ad
esclusivo vantaggio dei cittadini si ottengono infatti con il contributo e il giusto riconoscimento nei
confronti di tutti; medici, infermieri, tecnici sanitari, della prevenzione e riabilitazione, impiegati
amministrativi.
Ciò che interessa alla stragrande maggioranza degli operatori e influenza la riuscita di importanti
riorganizzazioni – che sempre di più, a nostro avviso, devono mettere al centro esclusivamente i
bisogni della persona -, è la possibilità di vedere valorizzato il proprio ruolo e il proprio lavoro.
Trasformazioni organizzative orientate a corrispondere agli attuali bisogni, presa in carico delle
cronicità, indiscutibile aumento delle responsabilità, necessitano di investimenti importanti,
sapendo che il sistema sanitario è forse il settore lavorativo più ricco di professioni e lavori nel nostro
Paese.
Invitiamo pertanto tutti coloro che dovrebbero avere a cuore il nostro SSN alla consapevolezza che
sempre di più i nuovi modelli dovranno essere fondati su risposte multiprofessionali alle quali vanno
garantiti nuovi e coerenti modelli organizzativi, contesto nel quale si inserisce la Direzione
Assistenziale.
Infine, proprio per il valore che CGIL, CISL e UIL hanno per il lavoro di TUTTE le professioni e per i
servizi ai cittadini, ricordiamo a coloro che oggi parlano di “manovre politiche e poltronifici” che
grazie al patto per il lavoro e all’accordo quadro sottoscritto a dicembre del 2017 da CGIL CISL e UIL
e Regione Emilia-Romagna si sono potuti stabilizzare migliaia di professionisti tra i quali oltre 1700
medici. A dimostrazione che, quando si lavora per unire, si possono ottenere importanti risultati.

 

CGIL CISL UIL Emilia-Romagna