Riapre il pronto soccorso di Codogno, simbolo dell’ora zero del coronavirus: un sospetto Covid tra i primi pazienti

Ha riaperto dopo oltre tre mesi il pronto soccorso dell’ospedale di Codogno, diventato il luogo simbolo dell’epidemia di coronavirus in Italia, perché proprio qui, nella notte tra il 20 e 21 febbraio, venne ufficialmente accertato il primo caso di coronavirus, l’ormai famoso “paziente 1”, Mattia Maestri. Oggi si riapre e, tra la prima decina di persone che si è presentata c’è anche un primo paziente sospetto Covid. L’uomo è stato instradato su un percorso dedicato che lo isola dagli altri malati. Da un’ecografia polmonare infatti sarebbero emerso un quadro compatibile con l’infezione da Covid che però deve essere confermata dal tampone a cui sarà sottoposto.L’ospedale di Codogno “isolato” per il coronavirus: ingressi sbarrati e personale con le mascherine
Alla riapertura questa mattina erano presenti, oltre ai vertici della Asst di Lodi e ai dirigenti medici, anche Francesco Passerini, il sindaco del comune del Lodigiano, uno dei 10 compresi nella prima zona rossa dove, per la Festa della Repubblica del 2 Giugno, c’è stata la visita del presidente della Repubblica Sergio Mattarella.


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