Safety, storia vera di fratellanza, football e riscatto

ROMA – Un racconto di fratellanza (anche nel senso letterale della parola), solidarietà, riscatto sociale e sport, perfetto per il Natale che ha il valore aggiunto di essere una storia vera. E’ il cuore di Safety – Sempre al tuo fianco di Reginald Hudlin, in arrivo su Disney+ dall’11 dicembre. Con una messa in scena sobria il cineasta, che è stato candidato all’Oscar come coproduttore di Django Unchained, unisce dramedy e sport movie (grande attenzione è riservata anche al realismo delle sequenze di gioco realizzate con veri giocatori) nel ripercorrere la vicenda accaduta nel 2006 a Ray Ray McElrathbey (Jay Reeves), 19enne afroamericano ‘matricola’ e aspirante titolare nella squadra di football della Clemson University.

La sua vita cambia quando decide di diventare il tutore del fratellino 11enne Fahmarr (Thaddeus J. Mixson), rimasto solo dopo che la loro madre, tossicodipendente, era stata arrestata. Dopo aver tentato di nascondere il bambino con lui nel campus, Ray, che nonostante la giovane età non si ferma davanti a nulla, come richiede anche il suo ruolo sul campo di safety (placcatore della linea di difesa), decide di dire tutto ai compagni di squadra e agli allenatori. Inaspettatamente nasce intorno ai due fratelli una rete di solidarietà e aiuto che si allarga ulteriormente quando Kaycee (Corinne Foxx), ragazza con cui il protagonista stringe un rapporto sempre più stretto, decide di raccontare la storia di Ray e di Fahmarr sul giornale locale. il 19enne così può scandire le giornate fra studio, football e la cura del fratellino, con il supporto della comunità che li circonda: dall’aiutarli a trovare un alloggio a dargli una mano con la casa e per i pasti.

Per Ray non mancano i problemi, come le regole interne del programma di football che non gli permettono di ricevere aiuti esterni, economici e di altro tipo, o il dover convincere la madre a rinunciare ai suoi diritti di potestà. Hudlin, in un film costruito con un linguaggio semplice adatto a un family movie, regala anche momenti di grande intensità, come una scena nella quale Ray e Kaycee insegnano a Fahmarr a ballare i lenti alla festa delle scuola, o il confronto struggente fra il protagonista e la madre, costretta ad affrontare gli errori del suo passato.

Il vero Ray (la cui storia era diventata famosa a livello nazionale, tanto che Oprah Winfrey l’aveva voluto intervistare) si è laureato in sociologia e ha lavorato negli anni soprattutto nei servizi sociali, in un programma per aiutare i senzatetto, e come specialista nella lotta alle dipendenze. Spera che Safety (nel quale ha fatto da consulente per gli attori) “porti gioia – ha detto all’emittente Wspa,- e che aiuti le persone a ricordare che la famiglia è la cosa più importante. Anche nei momenti più duri va preservata perché l’amore è là”. Questo è un film “sulla fratellanza, quella di due fratelli, di una squadra, e di un’intera comunità – ha spiegato Hudlin a BlackFilm -. Volevo riflettere la realtà di ciò che è avvenuto, per far capire quanto fosse difficile la situazione di Ray, di Fahmarr e di tutta a sua famiglia. Volevo far comprendere quanto ognuno si fosse preso un rischio per un bene più grande”.


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