San Mauro Pascoli. Controllo del territorio da parte dei Carabinieri, furto aggravato e reati contro il patrimonio, arrestate due persone

A seguito di alcuni episodi di furto con effrazione ai danni di attività commerciali ed abitazioni, recentemente avvenuti nella Valle del Rubicone, il Comando Stazione Carabinieri di San Mauro Pascoli, sia su disposizione del Comando Provinciale e di Compagnia, che di propria iniziativa, ha incrementato la proiezione di servizi esterni straordinari di controllo del territorio, anche oltre il normale orario di Servizio, finalizzati alla prevenzione ed alla repressione dell’odioso fenomeno predatorio commesso in danno di privati ed aziende del territorio.

Durante l’esecuzione di tali servizi straordinari, in orario sia diurno che notturno, per oltre due settimane, supportati anche dalla consueta collaborazione con la popolazione, venivano riservatamente controllati i movimenti di alcune vetture sospette notate aggirarsi nei pressi di potenziali obiettivi d’interesse, consentendo una verifica selettiva di tutte le situazioni anomale e potenzialmente propedeutiche alla commissione di delitti contro il patrimonio.

Grazie a tale sistematica attività di controllo del territorio, caratterizzata anche da una sorta di attività «d’intelligence», venivano eseguiti mirati interventi repressivi che hanno portato all’arresto di due persone in due distinte operazioni di Servizio.

Nel primo pomeriggio del 05 febbraio scorso, avendo rilevato, già nei giorni precedenti, alcuni movimenti sospetti nei pressi di un cantiere edile (inattivo e recintato, sottoposto a procedura fallimentare), a confine tra i comuni di San Mauro Pascoli e Savignano s.R, una pattuglia della Stazione di San Mauro intensificava la sorveglianza nelle immediate vicinanze di tale area, già interessata da attività predatoria e da accessi non autorizzati di persone, notando l’avvenuto abbattimento di parte della recinzione e tracce fresche di ruote di autocarro sul terreno.

L’immediato accesso dei Militari di San Mauro Pascoli all’interno dell’area permetteva di individuare, seminascosto tra la vegetazione, un autocarro Fiat Scudo con le portiere del vano di carico aperte, completamente pieno di materiali, e sorprendere, nella flagranza di reato di «Furto aggravato» di circa cinque quintali di componenti metallici da ponteggio edile, tale:

  • P. E. , cinquantenne, nato e residente nella città di Napoli, ma di fatto domiciliato a Borghi, gravato da svariati precedenti penali specifici, ed attualmente sottoposto alla misura alternativa alla detenzione dell’Affidamento in prova ai Servizi Sociali, per delle precedenti condanne da scontare.

L’immediata perquisizione personale dell’uomo e del mezzo utilizzato per commettere il furto aggravato permetteva di rinvenire svariati strumenti da scasso (idonei a provocare effrazioni nei delitti contro il patrimonio), che sono stati sottoposti a sequestro (poi convalidato dal PM di turno), unitamente al materiale oggetto di furto, quest’ultimo attualmente in corso di restituzione all’avente diritto.

Il pregiudicato P.E. veniva quindi dichiarato in arresto nella flagranza di reato di «furto aggravato» (Artt. 624-625 c.p.) e ristretto nelle camere di sicurezza del Comando Compagnia, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria procedente, alla quale veniva deferito anche per la contravvenzione penale relativa al «Possesso ingiustificato di chiavi alterate o grimaldelli» (Art. 707 c.p.).

In data 06 febbraio scorso, a seguito della convalida dell’arresto in udienza «per direttissima», il P.M. titolare delle indagini, dott.ssa Lucia SPIRITO richiedeva, al Giudice competente, l’applicazione della misura cautelare della Custodia in Carcere nei confronti dell’arrestato, alla luce dei numerosi precedenti annoverati dal soggetto, della concessione del beneficio della Misura Alternativa alla Detenzione dell’Affidamento in Prova ai Servizi Sociali (in corso di esecuzione ma che non aveva avuto alcun effetto deterrente), e dell’avvenuta reiterazione di reati contro il patrimonio nell’ultimo quinquennio dall’ultimo delitto commesso (recidiva infraquinquennale).

All’esito delle valutazioni del Giudice, l’uomo, nonostante le richieste del Pubblico Ministero, veniva rimesso immediatamente in libertà, senza l’irrogazione di alcuna misura cautelare, in attesa del Giudizio con rito alternativo (Abbreviato) fissato per il 01-03-2018 presso il Tribunale di Forlì.

  • I due soggetti incappucciati, armati di un piede di porco e di un grosso cacciavite, si davano immediatamente a precipitosa fuga in direzione della spiaggia e poi sulla battigia, cercando di far perdere le proprie tracce con il favore delle tenebre e della fitta pioggia che stava imperversando lungo il litorale.
  • I Carabinieri di San Mauro Pascoli, li rincorrevano, a piedi, per svariate centinaia di metri, sotto la pioggia battente, riuscendo a bloccare uno dei due malfattori, dichiarandolo immediatamente in arresto, e recuperando gli strumenti da scasso abbandonati sulla sabbia dai ladri in fuga.

Il sopralluogo eseguito nei pressi della serranda motorizzata del bar, permetteva di appurare che i due malfattori, con l’utilizzo del piede di porco, erano riusciti a estirpare il contatto a chiave di apertura/chiusura delle serrande motorizzate del bar, al fine di fare contatto con i cavi elettrici penzolanti dal muro e sollevare le saracinesche metalliche del bar, accedendo al suo interno.

Veniva quindi tratto in arresto, nella flagranza di reato di «tentato furto aggravato in esercizio pubblico», oltre al possesso ingiustificato di strumenti da scasso, in concorso con un secondo soggetto in corso di identificazione:

  • D. K., 36 anni, di nazionalità Bulgara, pregiudicato per altri reati della stessa specie, Senza Fissa Dimora sul Territorio Nazionale, e con diversi «ALIAS» a seguito della declinazione di false generalità in occasione di precedenti controlli.

In data 13 febbraio, a seguito della Convalida dell’Arresto in udienza «per direttissima» avanti al Tribunale di Forlì, il P.M. titolare delle indagini, Dott. Fabio MAGNOLO, viste le circostanze emerse dalle attività investigative svolte, richiedeva, al Giudice competente, l’applicazione della misura cautelare della Custodia in Carcere nei confronti dell’arrestato, alla luce dei precedenti specifici annoverati dal soggetto, agli ALIAS risultanti ed al fatto che lo stesso si dichiarava Senza Fissa Dimora sul territorio nazionale.

All’esito delle valutazioni del Giudice, l’arrestato, nonostante le motivate richieste del Pubblico Ministero, veniva rimesso immediatamente in libertà, con l’irrogazione della Misura Cautelare dell’Obbligo di presentazione quotidiana alla Stazione Carabinieri di San Mauro Pascoli per l’apposizione di firma due volte al giorno, al mattino ed al pomeriggio.

Il Difensore dell’arrestato richiedeva i termini a difesa ed il Giudice rinviava l’udienza dibattimentale al 03-05-2018 presso il Tribunale di Forlì.

 

 

Carmela Vigliaroli

cvigliaroli@giornaledelrubicone.com