San Mauro Pascoli. Dimissioni del Consigliere Comunale Pamela della Chiesa

RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO:
Non si ferma l’emorragia di dimissioni nel Consiglio comunale di San Mauro Pascoli.
L’ultima, di una lunga fila, è il Consigliere del PD Pamela della Chiesa per motivi privati.
Si penserebbe nulla di strano, peccato che le sue dimissioni hanno qualcosa di molto diverso e strano.
Il consigliere Pamela della Chiesa è il legale rappresentante della Cooperativa IL GIRASOLE che gestisce il nido IL GIRASOLE 2 e la scuola dell’infanzia DOMUS di San Mauro Pascoli.
Scuole paritarie che comunque prendono una sovvenzione tramite l’Unione dei comuni Rubicone e Mare.
Il Comune di San Mauro Pascoli (tramite la delibera di giunta n°134 del 14-12-2017) emana un bando pubblico per la gestione del nido pubblico IL BRUCO.
Al seguente bando si presenta solo ed esclusivamente la Cooperativa IL GIRASOLE, tramite il legale rappresentante Pamela della Chiesa ed il 12-01-2018 (ancora in carica come Consigliere Comunale) vince il bando e l’ assegnazione della gestione del suddetto nido.
Bando di gara svolto regolarmente come si può evincere dal verbale della commissione giudicatrice.
Le dimissioni di Della Chiesa arrivano solo successivamente all’assegnazione, esattamente il 30 Gennaio. A bando concluso e vinto !
Ma può un Consigliere Comunale partecipare ad un bando pubblico nel territorio di suo pertinenza e solo dopo dimettersi ?
A nostro avviso SEMBRA che vi è stato una certa INCOMPATIBILITÀ o conflitto di interesse, tra l’attività  aziendale ed imprenditoriale di Della Chiesa e la sua figura istituzionale di Consigliere nello stesso Comune.
Lo stesso art.63 comma 1 e 2 del TUEL sancisce tale divieto.
Una “discordia” non solo dal punto di vista amministrativo, ma sopratutto etico e morale della gestione della cosa pubblica e della funzione istituzionale di salvaguardia, tutela e rappresentatività della Comunità.
Che asta è un bando dove partecipa un solo competitor per un servizio strategico e fondamentale per la comunità?
Quale morale può esserci consegnare praticamente il monopolio naturale dell’educazione infantile ad un unica cooperativa?
Quale etica si vuole trasmettere ai cittadini quando un consigliere, in virtù delle sue funzioni partecipa al bando pubblico ovviamente vincendolo?
Sembra che il PD locale gestisce i servizi pubblici come un fatto interno, quasi privato o di appannaggio esclusivo del proprio entourage.
Grazie
Distinti saluti
Luca Lucarelli e Simone Pascuzzi – Movimento Nazionale per la Sovranità – Valle del Rubicone San Mauro Pascoli
Carmela Vigliaroli
cvigliaroli@giornaledelrubicone.com