Sassuolo, multa a chi fa l’elemosina. Pd e Caritas protestano

Mentre si guarda con preoccupazione alle condizioni di povertà causate dall’epidemia e dal lockdown, il Comune di Sassuolo decide di fare una multa di 56 euro a chi fa l’elemosina.

Nel Comune in provincia di Modena guidato dal leghista Gian Francesco Menani da lunedì scorso è “fatto divieto a chiunque di offrire denaro, generi alimentari, vestiario e altre simili utilità” a chi chiede l’elemosina sul suolo pubblico. Si tratta di una modifica al regolamento di polizia municipale che è stata approvata dal consiglio comunale riunito in streaming. Una decisione che ha causato reazioni indignate.


Il Pd con Stefano Vaccari ha parlato di “progetto abominevole”. “Si rimane attoniti di fronte a una simile oscenità – ha detto Vaccari, già sindaco e parlamentare, prima di entrare nella segreteria nazionale del partito guidato da Nicola Zingaretti – punire e mettere alla gogna chi decide di aiutare chi non ha niente non è solo sbagliato, è osceno”.

L’amministrazione di Sassuolo ha motivato la scelta parlando di lotta al degrado ma in questo momento, con le strade deserte e la povertà che bussa alle porte, la decisione non è passata inosservata. Il direttore della Caritas diocesana di Bologna, Don Matteo Prosperini, ha criticato il provvedimento dalla colonne di “Avvenire” dicendo: “Sicuramente il tempismo non è dei migliori. Dubito che in un momento così delicato questa possa essere la priorità di un’amministrazione”.

Adesso sembra piuttosto il momento per gesti di solidarietà che per decidere nuove multe legate a situazioni di indigenza. È partita anche una petizione sul sito “Change.org” dall’esplicito titolo: “Porca miseria” che chiede l’abrogazione della sanzione. “Siamo cittadini di Sassuolo con diverse idee politiche, ma accomunati da valori inviolabili – si legge nel testo dell’appello che ha raccolto finora 750 sostenitori – non consideriamo i poveri come “degrado urbano” ma come persone. Aiutare gli altri è un gesto positivo, non vogliamo che passi il principio contrario”.
 



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